TGR e Repubblica cartaceo, ancora sulla ciclabile nomentana

L’assegnazione dell’appalto della ciclabile ha avuto ampia risonanza nel web ed anche sui media tradizionali.

Qui sotto l’ampio articolo di Cecilia Gentile in cronaca su Repubblica cartaceo del 25 settembre, ed il link al bel servizio di Eleonora Chiavetti e Giuseppe Teano per il TGR  Lazio (al minuto 11.10).

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-89e7dcb0-b36a-436f-83dc-25bf8dd8a57d.html#p=

 

Rep.25.09.17

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Firmato il 20 settembre il contratto di appalto per i lavori della ciclabile nomentana

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La data promette bene, il 20 settembre! Questa è la data in cui è stato firmato il contratto di appalto per i lavori di realizzazione della ciclabile di via Nomentana.

A questo punto la procedura amministrativa è veramente giunta al termine. La ditta aggiudicataria ha 40 giorni di tempo per aprire il cantiere del primo lotto dei lavori, ovvero il tratto Via Valdarno – Via Val d’Aosta. Non vogliamo neanche pensare a nuovi intoppi, ma per scaramanzia, prima di festeggiare vogliamo vedere gli operai al lavoro…

gf

 

 


Ciclabile nomentana, ce la potemo fa’…

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Ieri 10 febbraio 2017 si è riunita la Commissione Lavori Pubblici del Secondo Municipio.

I progettisti di Agenzia per la Mobilità, guidati dall’arch.Angela Verdi, hanno illustrato il progetto esecutivo della ciclabile nomentana, alla presenza della presidente di commissione Valentina Caracciolo, dell’assessore Gian Paolo Giovannelli, del delegato capitolino Paolo Bellino e di molti consiglieri e cicloattivisti del Secondo Municipio.

I tempi sono confermati; entro il 28 febbraio l’Agenzia per la Mobilità consegnerà al Dipartimento per la Mobilità il progetto esecutivo ed i capitolati pronti per la gara d’appalto. Il Dipartimento avvierà subito la gara, e per il prossimo autunno inizieranno i lavori, cominciando da Via Valdarno per andare verso il centro. I lavori, organizzati in lotti successivi, andranno avanti per circa 18 mesi.

Come sappiamo, la ciclabile arriverà a Porta Pia tutta in sede propria, sarà difesa lato strada da cordoli in polimeri riciclati, e un gradino la dividerà dal marciapiede. Solo in due tratti davanti alla ville, poche centinaia di metri, la ciclabile sarà disegnata a terra sui sampietrini lato muro, per evitare lo spostamento dei lampioncini liberty.

E’ in progettazione il prolungamento della ciclabile nomentana in bike lanes verso Piazza Sempione e verso Piazza Venezia. E’ invece ancora da mettere all’ordine del giorno la ciclabile delle Mura Aureliane, nel tratto di competenza del Secondo Municipio, da Santa Bibiana a Villa Borghese, passano per Castro Pretorio e Porta Pia.

Non voglio dilungarmi oltre in dettagli progettuali che i lettori di questo blog conoscono benissimo, ma aggiungo una curiosità annunciata per la rima volta nella riunione di ieri. Come sapete era sorta una polemica tra Soprintendenza e Agenzia per la Mobilità riguardo al reimpianto dei platani mancanti.

I platani sono da tempo falcidiati da una epidemia di “cancro colorato” che sta devastando i platani in tutta europa, sicché i progettisti avevano ritenuto di reimpiantare dei frassini, alberi con caratteristiche simili ai platani, ma con maggiori garanzie di attecchimento e durata. Tale scelta è stata bocciata dalla Soprintendenza per motivazioni estetiche e storiche.  Con la consulenza degli agronomi del servizio giardini, si è ora arrivati ad un accordo. Saranno impiantati dei platani geneticamente modificati, prodotti da un’azienda americana, con caratteristiche del tutto analoghe ai normali platani, ma assolutamente inattaccabili dai principali parassiti vegetali. Insomma platani ogm, dotati di microchip, con un programma che gestisce l’ordinata crescita di rami e radici, ed una moderata caduta di foglie in autunno.

gf

 

 

 


E’ arrivato il nulla osta della Soprintendenza

Dopo anni di attesa, grazie all’impegno del bikemanager Paolo Bellino, la soprintendenza ha rilasciato il nulla osta per la realizzazione della ciclabile di via Nomentana.

Nel 2014 il nulla osta era stato respinto perché il previsto colore rosso non era stato considerato adatto. I tecnici dell’Agenzia per la Mobilità hanno modificato il progetto inserendo il colore grigio per il pavimento della ciclabile. Ed è passato un altro anno.

Nel 2015 è stata chiesta la modifica dei cordoli in muratura che avrebbero potuto danneggiare le radici dei platani. I tecnici hanno dunque previsto cordoli in gomma incollati a terra. Ed è passato un altro anno.

Da ultimo il 22 novembre 2016 è stato finalmente emesso il nulla osta, inserendo però delle prescrizioni di una banalità disarmante, tipo:

  • La sostituzione delle piante malate dovrà avvenire con  essenze delle stessa specie (platani).
  • Le caditoie e  le bocche di lupo dovranno essere ben livellate.
  • L’illuminazione dovrà essere razionalizzata, evitando di mettere i lampioni in mezzo alla chioma degli alberi o troppo vicino ai cavi di tram e filobus.

Bene, acquisite queste preziose direttive, siamo pronti ad indire la gara d’appalto.

Sperando che questa volta si arrivi a firmare il contratto di appalto prima che cada la giunta. Come è già successo con i sindaci Veltroni, Alemanno e Marino.

gf

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Articolo molto ben fatto di Cecilia Gentile su Repubblica

Non lo diciamo troppo forte, ma la ciclabile nomentana sembra ormai cosa fatta.

Linkiamo qui sotto un articolo di Cecilia Gentile molto ben fatto.

Negli ultimi tempi ci siamo dovuti difendere anche dal fuoco amico. Come spesso capita, quando si sta arrivando a concludere qualcosa di importante, irrompono i sabotatori.

Con la complicità di alcuni rendering imprecisi, su blog e siti dei ciclisti, si è diffusa la falsa notizia della ciclabile nomentana dipinta sul marciapiede  e non ci sono smentite che tengano. Qui su questo blog, in alto a destra nell’home page, c’è da molti anni il link al progetto, ma guardarlo e costatare che la pista è in sede propria, fa fatica.

Comunque, è un grande progetto. E grazie al bikemanager Paolo Bellino che ha sollecitato tutte le parti in causa, a settembre si dovrebbe aprire il cantiere.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/01/19/news/roma_nomentana_e_lungotevere_pronto_il_piano_delle_ciclabili-156381209/

 


Walkabout, una passeggiata sulla futura ciclabile..

Walkabout lungo la Nomentana..

 

 


22 novembre 2016, il progetto è passato dall’Agenzia per la Mobilità alla Soprintendenza

Questo post è stato modificato il 25 novembre perché il testo originale dava spazio a interpretazioni ambigue. Ma i contenuti sono rimasti invariati.

22 novembre 2016, ancora una volta il progetto della Ciclabile Nomentana è ad un passo dalla realizzazione.

Lasciato in questi giorni il tavolo dell’arch. Canali, il progetto è ora sul tavolo della Soprintendenza.

Già altre volte il progetto era passato in quell’ufficio della Soprintendenza per ottenere il nulla osta. Una volta non andava bene il colore delle pista, un altra volta i cordoli erano troppo vicini alle radici del platani. Oggi che problema ci sarà?

Un progetto essenziale per la mobilità ciclabile di tutto il quadrante est della città.

Un progetto che è passato attraverso 7 giunte municipali, con un infinità di modifiche, approvato, finanziato e definanziato ripetutamente per 26 anni.

Progetto annunciato dal Sindaco Carraro nel 1990, approvato nel 2007 dalla giunta Veltroni, finanziato dalla giunta Alemanno nel 2009, rinviato e poi definanziato nel 2012 dalla stessa giunta Alemanno. Nuovamente approvato con modifiche dalla giunta Marino nel 2014. Preso in carico nel 2016 dalla giunta Raggi e fatto proprio dal delegato alla ciclabilità Paolo Bellino, è ora ad un passo dalla realizzazione.

Ora dovremmo essere al dunque. Manca il nulla osta della Soprintendenza e poi si va alla gara d’appalto.

Il progetto è pronto, approvato, finanziato dalla regione.

L’ultima modifica apportata dallo staff dell’arch. Canali riguarda i cordoli; non saranno più in muratura, ma in gomma incollati a terra per non danneggiare le radici degli alberi.

Ricordo le precedenti modifiche apportate dopo le osservazioni delle associazioni ciclistiche nel 2014:

1- Dopo ampie consultazioni, i tecnici incaricati hanno ritenuto di rispettare l’art. 147 C.d.S. e quindi le auto che escono dai passi carrabili dovranno dare la precedenza anche alle biciclette.

2 – I tratti in cui la pista scompariva sono stati ricuciti; quindi chi pedala in direzione centro non dovrà andare contromano in mezzo alle macchine, come inizialmente previsto.

3 – E’ confermato che la pista non arriverà a Piazza Sempione ma gira per Via Valdarno; il tratto tra il ponte sulla tangenziale e Via Bencivenga è stato ritenuto troppo in pendenza. Comunque se dovete andare a Montesacro e non volete fare un inutile giro di un chilometro, potete anche andare dritti rientrando nella carreggiata ordinaria (non è vietato).

4 – La Sovrintendenza ha bocciato il colore rosso previsto per il fondo della pista. La Nomentana è una via storica di grande valore artistico ed una pista ciclabile rossa, che si sarebbe potuta intravedere tra la mondezza e le auto in sosta selvaggia, ne avrebbe deturpato irrimediabilmente il valore monumentale. Il fondo pista dovrà essere grigio.

5 – Nel tratto davanti a Villa Torlonia, per non spostare alcuni lampioncini liberty, la pista passerà lato muro e i pedoni dal lato strada.

6 – Pochi i punti in cui la pista si interrompe. Davanti alla chiesa di San Giuseppe, davanti all’ambasciata della Malesia, e provvisoriamente anche in prossimità di un fioraio ed un giornalaio nei pressi di Ventuno Aprile.

7 – I lavori inizieranno da Via Valdarno, la realizzazione del primo tratto è prevista davanti alla caserma di Batteria Nomentana e davanti ai conventi delle suore.

8 – La pista non arriverà proprio a Porta Pia, si fermerà un po’ prima, nei pressi di un semaforo pedonale per consentire ai ciclisti in direzione centro di attraversare e ritornare in carreggiata dal lato giusto. A Porta Pia scompariranno i semafori e verrà presto realizzata la Rotonda del Bersagliere. Poi, ma non è in progetto, si dice che la pista potrà proseguire lungo le mura Aureliane fino a viale Castro Pretorio e poi giù fino al tunnel di Santa Bibiana, collegando così Monte Sacro con San Lorenzo e l’Esquilino.

9 – I costi previsti erano 117.000 euro ai tempi di Veltroni, 800.000 ai tempi di Alemanno, 1.800.000 con Marino. Ora sono disponibili circa 2 milioni di euro.

Questa è la situazione dell’iter amministrativo a novembre 2016. La realtà è che la pista fu annunciata dal sindaco Carraro nel 1990 e ad oggi non ne è stato realizzato neanche un metro.