Ma te lo ricordi il PQC ??

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Te lo ricordi il Piano Quadro della Ciclabilità, approvato il 24 aprile 2012, quando era sindaco Gianni Alemanno? Te lo ricordi? No, perché, i tempi di attuazione della rete ciclabile di Roma, sono così lunghi che passano di generazione in generazione, cosicché nelle riunioni di cicloattivisti, vedo spesso giovanotti volenterosi che parlano di fare sopralluoghi, individuare percorsi, proporre, progettare, senza sapere che queste cose le hanno già fatte i loro padri vent’anni fa.

Ragazzi, vanno benissimo le nuove proposte, ma sappiate che molto è stato già scritto e approvato. Negli scorsi decenni c’è stato un lunghissimo percorso partecipato, che ha portato all’approvazione dei Bici Plan, prima nei Municipi e poi al Consiglio Comunale, e poi anche all’approvazione del Grab.

Ormai nei cassetti del Comune di Roma c’è una rete ciclabile di quasi mille km, totalmente inattuata. Per chi se lo fosse dimenticato, ripubblico qui il PQC approvato nel 2012, c’è scritto tutto, compreso l’elenco specifico delle vie interessate al progetto. Molte di queste strade negli anni scorsi sono state totalmente ristrutturate fregandosene della corsia ciclabile approvata dal Comune. Cito ad esempio un paio di strade qui vicino casa mia: Viale Ventuno Aprile e Viale delle Scienze. Altrove avrebbero denunciato progettisti e direttori dei lavori.

Allego anche il link alla pagina del sito comunale dove si possono scaricare le planimetrie. Non sono il massimo della chiarezza, ma sono un documento ufficiale.

Ora io non voglio più proporre e progettare nulla finché il Comune non darà attuazione a ciò che è stato già discusso e approvato da decenni. Molte delle strade citate nel PQC dispongono anche di progetti esecutivi, redatti a spese dei contribuenti e poi nascosti nei cassetti. La nuova amministrazione M5S che ha fatto della trasparenza una bandiera, dovrebbe immediatamente disporre la pubblicazione on line dei progetti esecutivi già pronti, e dare subito il via alle gare d’appalto.  Decidete voi da dove iniziare, ma per carità non ricominciamo con i dibattiti e i tavoli tecnici su percorsi e progetti.

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https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW364427

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Roma cambia

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Il Comune appalterà (subito) la ciclabile di via Nomentana, oppure ripassiamo dal via e ricominciamo a discutere di progetti?

E’ successo a tutti i cambi di amministrazione; cambia l’assessore, cambiano i tecnici, passa un anno, ci si siede ad un tavolo e si fanno alcune osservazioni, passa un altro anno per acquisire le osservazioni, si consultano i Vigili Urbani, si consulta la Soprintendenza, passa un altro anno per i pareri. Si convoca la conferenza dei servizi; ok ormai siamo pronti… Oplà, il sindaco si è dimesso, dobbiamo aspettare la nuova amministrazione.

Così facendo la ciclabile di via Nomentana, annunciata dal sindaco Carraro nel 1990, è ancora sulla carta. Questa volta sarà diverso?

Un consiglio per il nuovo assessore; il progetto è pronto, lo puoi trovare cliccando il link in alto a destra su questo blog. I pareri sono depositati, la conferenza dei servizi si è già tenuta. Fidati, non rimettiamo tutto in discussione. Vai con la gara d’appalto. Il capitolato è pronto.

 


La ciclabile tradita, la città tradita

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Il progetto è stato approvato e finanziato, ma non si fa. Sono stati espletati tutti gli adempimenti burocratici, ma non si fa. E il motivo vero per cui la ciclabile nomentana non si fa, è che ai dirigenti capitolini non gliene frega niente. Per chi voleva aggiornamenti sulla ciclabile nomentana, questa è la situazione, non c’è altro da aggiungere.   Anzi una cosa c’è;  al commissario Tronca gliene frega meno di niente.

Per la ciclabilità a Roma non si fa nulla. Non si attuano i biciplan, non si attua il piano quadro della ciclabilità, non si attua il GRAB.

Con i trasporti pubblici in condizioni disastrose, l’unica cosa che si fa è bloccare le auto vecchie e mettere le targhe alterne per le auto nuove. Sulla mobilità il comune di Roma manda solo un messaggio: comprate nuove auto, anzi meglio, comprate due nuove auto ciascuno! Una con targa pari e l’altra dispari. E le auto con più di dieci anni (anche se perfettamente funzionanti) abbandonatele ai lati delle strade, tanto i parcheggi sono gratuiti e non c’è alcun contributo per la rottamazione.

E’ un vero dispiacere vedere questa città amministrata così male. Abbiamo avuto una serie di sindaci disastrosi e pensavamo di aver toccato il fondo con l’assessore alla mobilità Stefano Esposito, ma ora è ancora peggio.

Il prefetto Tronca, badante dei cittadini romani imposto dal governo, ci sta punendo. Traffico impossibile, inquinamento a livelli mai visti, e nessun provvedimento serio.

Il badante ha avuto dal governo 200 milioni extra per il giubileo, con quei soldi qualsiasi sindaco avrebbe potuto dare un po’ di respiro ai romani, ma niente, con il badante abbiamo solo asfalto e antiterrorismo.

Le strade sono piene di militari con il mitra, ma l’illegalità è dilagante in ogni campo. Ci sono pochi cantieri e solo per rifare l’asfalto. E le strade sono intasate di traffico con livelli di inquinamento alle stelle. Ma nessun provvedimento strutturale viene adottato, solo ordinanze fuori luogo. Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati nel traffico, ma non si tracciano le corsie preferenziali. Il bikesharing è inesistente ed il carsharing è lasciato all’iniziativa dei privati. I taxi multipli non esistono, e quelli ordinari hanno prezzi da servizio di lusso. Niente carbon tax. Niente ciclabili e neanche le bike lanes tracciabili con quattro soldi.

Non si attuano neanche i provvedimenti a costo zero. L’ordinanza per le bici nei cortili condominiali, l’eliminazione dei parcheggi a striscia bianca nei rioni del centro storico, il limite di velocità a 30 km/h, le pedonalizzazioni semplici ed ovvie come quella di via Urbana, le rastrelliere in scuole ed uffici pubblici.

Nulla di nulla. Manca anche l’idea di una mobilità sostenibile. Questa città governata da incapaci fa sempre più schifo.

Si muore di inquinamento, ma il badante governativo non ha il coraggio di bloccare il traffico neanche per un’ora. Per lui la macchina è un diritto; la salute no… ma’annatevene tutti a firenze va..

 

 

 

 

 


Niente di nuovo, il cantiere della ciclabile aprirà a settembre

Venerdì 10 aprile 2015 c’è stato un incontro presso la sede PD di via Catanzaro; l’assessora ai lavori pubblici del 2° municipio Titti  Santoriello  ed il presidente della commissione mobilità del 2° municipio Valerio Casini, hanno illustrato la situazione della ciclabile di Via Nomentana. Il progetto è pronto, approvato, finanziato e tra qualche mese inizieranno i lavori. Più o meno le stesse cose che dissero il sindaco Veltroni nel 2007 e l’assessore Visconti nel 2012.

Ma qualche novità c’è, ed è opportuno che questo blog ne dia notizia.

Sulla base delle osservazioni presentate dalle associazioni dei ciclisti e dei pareri rilasciati dalle numerosissime autorità interessate, in particolare dalla Soprintendenza, il progetto è stato rivisto e corretto ed entro fine mese dovrebbe arrivare l’ultimo via libera necessario. La gara d’appalto dovrebbe avere luogo entro giugno e subito dopo partiranno i lavori. Per la prima parte dei lavori il finanziamento sarà erogato da un ente regionale.

Ecco le principali modifiche apportate:

1- Dopo ampie consultazioni, i tecnici incaricati hanno ritenuto di rispettare l’art. 147 C.d.S. e quindi le auto che escono dai passi carrabili dovranno dare la precedenza anche alle biciclette (!). Sulla pista verrà solo installata una segnaletica verticale per avvisare i ciclisti della pericolo causato dai passi carrabili; (automobilisti e pedoni non hanno necessità di questo avviso, sono capaci di accorgersi dei passi carrabili anche senza avviso)

2 – I tratti in cui la pista scompariva sono stati ricuciti; quindi chi pedala in direzione centro non dovrà andare contromano in mezzo alle macchine, come inizialmente previsto.

3 – E’ confermato che la pista non arriverà a Piazza Sempione ma gira per Via Valdarno; il tratto tra il ponte sulla tangenziale e Via Bencivenga è veramente troppo in pendenza e può essere percorso solo con veicoli dotati di freni… Comunque se dovete andare a Montesacro e non volete fare un inutile giro di un chilometro, potete anche andare dritti in mezzo alle macchine (non è vietato).

4 – La Sovrintendenza ha bocciato il colore rosso previsto per il fondo della pista. La Nomentana è una via storica di grande valore artistico ed una pista ciclabile rossa, che si sarebbe potuta intravedere tra la mondezza e le auto in sosta selvaggia, ne avrebbe deturpato irrimediabilmente il valore monumentale. Il fondo pista dovrà essere grigio, colore asfalto. Anzi, giacché il fondo strada è in asfalto, tanto vale non verniciarla per niente, ci saranno solo le righe bianche ai lati, così si nota meno.

5 – Nel tratto davanti a Villa Torlonia, per non spostare alcuni lampioncini liberty, la pista passerà lato muro e i pedoni dal lato strada. I ciclisti dovranno stare attenti a non investire le persone che escono dai cancelli della villa, ma curiosamente non sono previsti cartelli per avvisarli.

6 – E’ confermato che i principali attraversamenti dovranno essere passati con bici a mano.

7 – I lavori inizieranno da Via Valdarno, la realizzazione del primo tratto è prevista davanti alla caserma di Batteria Nomentana e davanti ai conventi delle suore, così i commercianti della Nomentana non si accorgeranno di nulla e non protesteranno almeno per la prima parte dei lavori.

8 – La pista non arriverà proprio a Porta Pia, si fermerà un po’ prima, nei pressi di un semaforo pedonale per consentire ai ciclisti in direzione centro di attraversare e ritornare in carreggiata dal lato giusto. A Porta Pia scompariranno i semafori e verrà presto realizzata la Rotonda del Bersagliere. Poi, ma non è in progetto, si dice che la pista potrà proseguire lungo le mura Aureliane fino a viale Castro Pretorio e poi giù fino al tunnel di Santa Bibiana, collegando così Monte Sacro con San Lorenzo e l’Esquilino.

9 – I costi previsti erano 117.000 euro ai tempi di Veltroni, 800.000 ai tempi di Alemanno, 1.800.000 ora con Marino.

Questa è la situazione dell’iter amministrativo ad aprile 2015. La realtà è che la pista fu annunciata dal sindaco Carraro nel 1990 e ad oggi non ne è stato realizzato neanche un metro.

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Sopra l’assessora Titti Santoriello, che ringraziamo sentitamente per l’interessamento.

Sotto una simpatica slide con un crono programma che prevede l’inizio dell’opera il 1° giugno 2015 e la durata dei lavori in 400 giorni

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In bici in Tangenziale

Vi presentiamo il nuovo Masterplan del progetto Coltiviamo la città dell’associazione Res.

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Il progetto prevede la realizzazione di un lungo parco urbano sul tratto di Tangenziale Est dismesso (da Batteria Nomentana alla Stazione Tiburtina). Il parco, di grande impatto visivo e ambientale, prevede: giardini agronomici, aree tematiche, giardini pensili, un mercato a km0 e una ciclabile.

Proprio quest’ultima fornirebbe l’occasione di un collegamento rapido e sicuro per tutti i ciclisti che dalla Nomentana vogliano raggiungere la Stazione Tiburtina.

In particolare, il nuovo Masterplan evidenzia rispetto ai vecchi, lo spostamento della ciclabile dal lato ferrovia al lato strada; in primo luogo per questioni di sicurezza, una ciclabile “chiusa” tra il parco e la ferrovia potrebbe risultare pericolosa soprattutto nelle ore serali, in secondo luogo risulterebbe più agile nei collegamenti alle strade limitrofe.

Da sottolineare la riorganizzazione del piazzale Ovest della Stazione Tiburtina, i capolinea degli autobus verrebbero spostati dal lato Pietralata, lasciando quindi spazio alla realizzazione di una fontana monumentale(con vasca di fitodepurazione e recupero delle acque meteoriche), un parcheggio da 960 posti (di cui 200 destinati agli abitanti del quartiere), una bike square e al recupero del Centro Ittiogenico (attualmente in stato di abbandono).

Il progetto tuttavia ancora non approvato, verrà a breve discusso con le relative modifiche presso la casa della trasparenza a Roma in presenza degli assessori comunali.


Aiuto chiamate il Prefetto!! Ci sono i ciclisti sulla Nomentana!

La fuga dei cervelli dal consiglio comunale di Roma è ormai conclamata! I tre giorni di Massa Critica 2014, anziché promuovere una riflessione sulla indegna gestione della mobilità romana, hanno spinto alcuni consiglieri ad invocare la forza pubblica per impedire il libero spostamento di gruppi numerosi di ciclisti.

Sulla stessa linea il TGR che, invece di informare, spende 5 secondi netti all’edizione delle 14.00 per dire “ciclisti sulla Colombo, tensione con gli automobilisti”. Ad Onda verde, Anas e Isoradio, invece non si sono accorti  di nulla.

Ma che dobbiamo fare di più?? E’ quasi un anno che è stato eletto il Sindaco Marino e non è cambiato assolutamente nulla. Anzi qualcosa sulla Nomentana è cambiato, in peggio. Il progetto è diventato innocuo, è stato ridotto, spezzettato, accorciato e reso pressoché inutile. E nonostante ciò, non viene ancora realizzato.

Ci hanno detto innumerevoli volte di essere pronti a partire, ma non si parte. L’ultima scusa è che manca il parere della Soprintendenza. Ovviamente non è vero, la realtà è che la ciclabile non la vogliono fare.

La mobilità sostenibile in generale non interessa i dirigenti capitolini. Hanno capito che è un buon argomento, infatti l’hanno ficcata in tutti i programmi elettorali, da destra a sinistra. Ma è solo un argomento per attirare consensi. Nella realtà è molto meglio vendere benzina ed automobili, fare multe, strade e parcheggi tariffati.

Non sono riusciti a fare neanche le cose più semplici ed a costo zero; l’ordinanza per le bici in cortile, il limite a 30km/h, gli attraversamenti pedonali rialzati, la ztl con un orario serio, la pedonalizzazione bufala ai Fori, e non elenco altro perché non ho più voglia di continuare.

Prima o poi lo chiudo questo blog. Io sono pratico, non ho bisogno di ciclabili per muovermi a Roma. Mi impegnavo per i miei figli, quando erano piccoli. Ora vanno all’università e sono bravi, andranno a lavorare all’estero.

E’ la fuga dei cervelli bellezza, e non puoi farci niente, qui ormai rimangono solo i coglxxxx, in particolare nel consiglio comunale.

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Ecco la ciclabile che unirà la stazione Tiburtina alla ciclabile Nomentana

Ecco il progetto di riqualificazione del tratto di tangenziale da dismettere tra la Stazione Tiburtina e Via Batteria Nomentana;  la striscia rossa che vedete alla base del disegno è  una pista ciclabile che andrà  a connettersi con la ciclabile nomentana.

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Secondo gli annunci ufficiali, il cantiere dovrebbe aprire ad aprile prossimo; il lavoro inizierà con la demolizione dei 400 metri di  soprelevata che passa sul piazzale della stazione e poi proseguirà con la riqualificazione del tratto di circonvallazione nomentana. I sottopassaggi di Via Livorno e Via Lanciani saranno riutilizzati a parcheggi.  All’altezza di Via Lanciani è previsto un ponte ciclopedonale sulla ferrovia, in parte già costruito, che unirà la ciclabile all’area verde dei Monti Tiburtini (dietro il distributore Esso)  da cui si dovrebbe raggiungere il parco Meda e unirsi alla mini ciclabile già realizzata dietro il mercato di Via Filippo Meda.  Tempo previsto circa due anni, salvo intoppi.


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