Aggiornamenti sulla ciclabile…

Natale 2018. Consegna della Ciclabile Nomentana alla città!

di Giuseppe Teano

14322640_1388490921164623_4936776987394619902_n

Forse ci siamo. Potrebbe essere la volta buona. E poter dire, tra poco più di due anni, a mia figlia Michelle, dodicenne. “Hai visto? Siamo riusciti a realizzarla!”

E già mi commuovo. Pensando a lei, finalmente al sicuro, in bicicletta, su quella strada pericolosa. E ai “Bersaglieri in bicicletta”, che interverranno il giorno dell’inaugurazione. Già contattati. E disponibili. Perché i Bersaglieri? Sara la presa di Porta Pia. Da parte delle “Biciclette di Roma”. Suvvia.

Ed eccoci qua. A “Roma Servizi per la Mobilità”. Io e Guido Fontani. Siamo ragionevolmente ottimisti. Sarà la cordialità, la gentilezza e la convinzione di Pierfancesco Canali. Architetto e progettista di Ciclabile Nomentana.

Sarà la persuasione di vasti strati cittadini. L’impegno di tanti ciclo attivisti. Le tante speranze. Dal 1990. E adesso. Potrebbe essere la volta buona. Benché le scadenze pur sempre indicative… Ma siamo ragionevolmente ottimisti.

Sono con Guido Fontani, leader riconosciuto di Ciclabile Nomentana Subito! negli uffici di agenzia ”Roma Servizi per La Mobilità”Srl

E’ una tersa e luminosa mattinata di settembre. A due passi dalla stazione Metro Laurentina. Via Luca Gaurico, 9. Che bello il settembre romano. E le comunicazioni che avremo, quest’oggi.

Da Pierfrancesco Canali. “Unità Operativa per la Progettazione” dell’Agenzia della Mobilità.

D) Dunque, architetto Canali. E’ fatta? Un’opera la cui prima idea risale al 1990. Ventisei anni fa…

R) in effetti sì. Il progetto è in via di ultimazione. Ancora alcuni adempimenti. E presumibilmente appena il Dipartimento Mobilità di Roma Capitale completerà la formalizzazione di tutti gli atti inerenti la copertura finanziaria dell’opera, per la primavera del 2017 potrebbe essere indetta la gara d’appalto.

D) Ed inizio lavori?

R) Dopo l’estate 2017. Partendo da Via Valdarno. “Ricucendo” la pista ciclabile dell’Aniene. E risalendo Via Nomentana, lato sinistro, verso il centro della città. Contando di arrivare a Porta Pia a dicembre 2018 eccetto imprevisti.

D) in che punto preciso di Porta Pia?

R) Nei pressi del Ministero dei Trasporti. Contando poi di collegare la pista alla “Rotonda del Bersagliere”. Uno spazio cittadino riqualificato.

D) Natale 2018. E finalmente Ciclabile Nomentana sarà consegnata ai ciclisti e alla città? Un landmark cittadino rivoluzionario.

R) Certo! Un’infrastruttura, un asse ciclabile landmark.

D) Una pietra miliare. Una pista ciclabile lunga circa 4 km. Dove i ciclisti saranno sicuri e protetti. A collegare Montesacro a Porta Pia

R) Come progettista ne sono orgoglioso. Una vera pista ciclabile. Tutta disposta sul lato sinistro. Lato Villa Torlonia per intenderci.

Pista per le biciclette. Accanto, autonomo, il camminamento pedonale. Ampio e comodo. Poi marciapiede. Poi carreggiata delle auto.

D) A preservare e proteggere quindi pedoni e utenze deboli della strada. Anziani. Bambini. Portatori di handicap. Passeggini. Non solo le biciclette.

R) Concordo. Un’infrastruttura ciclabile che va incontro anche ad altre esigenze.

D) Chi seguirà i lavori di esecuzione?

R) “Roma Servizi per La Mobilità”, se il Dipartimento affiderà all’Agenzia anche la stazione appaltante e la direzione dei lavori, seguiremo con i nostri uffici la realizzazione dell’opera fino alla sua conclusione.

D) Che costi avrà Ciclabile Nomentana?

R) Circa 2 milioni di euro. Con una erogazione di fondi formalizzata dal 7° Dipartimento per la Mobilità.

D) Si riuscirà ad andare in bicicletta in sella senza mai scendere dalla bici?

R) Certo! Abbiamo nel progetto semaforizzato gli attraversamenti con semafori appositi dedicati ai ciclisti. Un attraversamento per le biciclette, a loro dedicato. Accanto a quello pedonale. Nessun problema per i passi carrabili. Questione ormai risolta.

D) Ma il fondo della pista ciclabile come verrà realizzato davanti alle ville storiche?

R) Il sampietrino non si può toccare. Rimarrà quello. Un pavè di sampietrini. Risistemati, certo. Nel loro colore grigio naturale. A indicare la pista avremo solo delle strisce bianche e pittogrammi.

D) Nel momento in cui inizieranno i lavori è prevista una strategia di comunicazione efficace?

R) “Roma Servizi per la Mobilita” predisporrà una adeguata strategia comunicativa. Articolata e continua. Contando anche sull’appoggio di voi cicloattivisti. Naturalmente.

A cura di Guido Fontani e Giuseppe Teano

Roma, settembre 2016

14222300_1388489904498058_6547532907713502653_n


Domenica 18 settembre hai un impegno!

Noi del “Comitato Ciclabile Nomentana Subito!!” partecipiamo all’iniziativa Romapedala promossa dall’associazione Salvaiciclisti – Roma.

Domenica 18 settembre, dieci Bicibus partiranno da altrettante periferie per raggiungere Via dei Fori Imperiali. Davanti a giornalisti ed autorità pubbliche, manifesteremo a favore della mobilità ciclabile. La partenza del nostro Bicibus sarà alle 10.00 da Piazza Sempione, e ci incontreremo con gli altri bicibus alle 12.00 davanti al lampione 27, dove Eva morì travolta in sella alla sua bici il 29 ottobre 2009.

Non mancare, l’amministrazione comunale è cambiata da poco. Diamo un segno tangibile della nostra volontà di cambiare.

romapedala_col


Ma te lo ricordi il PQC ??

fLASH MOB SALVACICLISTI P.ZZA sPAGNA E CAMPIDOGLIO FOTO PROTO

Te lo ricordi il Piano Quadro della Ciclabilità, approvato il 24 aprile 2012, quando era sindaco Gianni Alemanno? Te lo ricordi? No, perché, i tempi di attuazione della rete ciclabile di Roma, sono così lunghi che passano di generazione in generazione, cosicché nelle riunioni di cicloattivisti, vedo spesso giovanotti volenterosi che parlano di fare sopralluoghi, individuare percorsi, proporre, progettare, senza sapere che queste cose le hanno già fatte i loro padri vent’anni fa.

Ragazzi, vanno benissimo le nuove proposte, ma sappiate che molto è stato già scritto e approvato. Negli scorsi decenni c’è stato un lunghissimo percorso partecipato, che ha portato all’approvazione dei Bici Plan, prima nei Municipi e poi al Consiglio Comunale, e poi anche all’approvazione del Grab.

Ormai nei cassetti del Comune di Roma c’è una rete ciclabile di quasi mille km, totalmente inattuata. Per chi se lo fosse dimenticato, ripubblico qui il PQC approvato nel 2012, c’è scritto tutto, compreso l’elenco specifico delle vie interessate al progetto. Molte di queste strade negli anni scorsi sono state totalmente ristrutturate fregandosene della corsia ciclabile approvata dal Comune. Cito ad esempio un paio di strade qui vicino casa mia: Viale Ventuno Aprile e Viale delle Scienze. Altrove avrebbero denunciato progettisti e direttori dei lavori.

Allego anche il link alla pagina del sito comunale dove si possono scaricare le planimetrie. Non sono il massimo della chiarezza, ma sono un documento ufficiale.

Ora io non voglio più proporre e progettare nulla finché il Comune non darà attuazione a ciò che è stato già discusso e approvato da decenni. Molte delle strade citate nel PQC dispongono anche di progetti esecutivi, redatti a spese dei contribuenti e poi nascosti nei cassetti. La nuova amministrazione M5S che ha fatto della trasparenza una bandiera, dovrebbe immediatamente disporre la pubblicazione on line dei progetti esecutivi già pronti, e dare subito il via alle gare d’appalto.  Decidete voi da dove iniziare, ma per carità non ricominciamo con i dibattiti e i tavoli tecnici su percorsi e progetti.

Piano_Quadro_2010

https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW364427

gf

 


Roma cambia

13494990_604568336392286_729865222680412437_n

Il Comune appalterà (subito) la ciclabile di via Nomentana, oppure ripassiamo dal via e ricominciamo a discutere di progetti?

E’ successo a tutti i cambi di amministrazione; cambia l’assessore, cambiano i tecnici, passa un anno, ci si siede ad un tavolo e si fanno alcune osservazioni, passa un altro anno per acquisire le osservazioni, si consultano i Vigili Urbani, si consulta la Soprintendenza, passa un altro anno per i pareri. Si convoca la conferenza dei servizi; ok ormai siamo pronti… Oplà, il sindaco si è dimesso, dobbiamo aspettare la nuova amministrazione.

Così facendo la ciclabile di via Nomentana, annunciata dal sindaco Carraro nel 1990, è ancora sulla carta. Questa volta sarà diverso?

Un consiglio per il nuovo assessore; il progetto è pronto, lo puoi trovare cliccando il link in alto a destra su questo blog. I pareri sono depositati, la conferenza dei servizi si è già tenuta. Fidati, non rimettiamo tutto in discussione. Vai con la gara d’appalto. Il capitolato è pronto.

 


La ciclabile tradita, la città tradita

La ciclabile nomentana non si fa.fine ciclabile

Il progetto è stato approvato e finanziato, ma non si fa. Sono stati espletati tutti gli adempimenti burocratici, ma non si fa. E il motivo vero per cui la ciclabile nomentana non si fa, è che ai dirigenti capitolini non gliene frega niente. Per chi voleva aggiornamenti sulla ciclabile nomentana, questa è la situazione, non c’è altro da aggiungere.   Anzi una cosa c’è;  al commissario Tronca gliene frega meno di niente.

Per la ciclabilità a Roma non si fa nulla. Non si attuano i biciplan, non si attua il piano quadro della ciclabilità, non si attua il GRAB.

Con i trasporti pubblici in condizioni disastrose, l’unica cosa che si fa è bloccare le auto vecchie e mettere le targhe alterne per le auto nuove. Sulla mobilità il comune di Roma manda solo un messaggio: comprate nuove auto, anzi meglio, comprate due nuove auto ciascuno! Una con targa pari e l’altra dispari. E le auto con più di dieci anni (anche se perfettamente funzionanti) abbandonatele ai lati delle strade, tanto i parcheggi sono gratuiti e non c’è alcun contributo per la rottamazione.

E’ un vero dispiacere vedere questa città amministrata così male. Abbiamo avuto una serie di sindaci disastrosi e pensavamo di aver toccato il fondo con l’assessore alla mobilità Stefano Esposito, ma ora è ancora peggio.

Il prefetto Tronca, badante dei cittadini romani imposto dal governo, ci sta punendo. Traffico impossibile, inquinamento a livelli mai visti, e nessun provvedimento serio.

Il badante ha avuto dal governo 200 milioni extra per il giubileo, con quei soldi qualsiasi sindaco avrebbe potuto dare un po’ di respiro ai romani, ma niente, con il badante abbiamo solo asfalto e antiterrorismo.

Le strade sono piene di militari con il mitra, ma l’illegalità è dilagante in ogni campo. Ci sono pochi cantieri e solo per rifare l’asfalto. E le strade sono intasate di traffico con livelli di inquinamento alle stelle. Ma nessun provvedimento strutturale viene adottato, solo ordinanze fuori luogo. Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati nel traffico, ma non si tracciano le corsie preferenziali. Il bikesharing è inesistente ed il carsharing è lasciato all’iniziativa dei privati. I taxi multipli non esistono, e quelli ordinari hanno prezzi da servizio di lusso. Niente carbon tax. Niente ciclabili e neanche le bike lanes tracciabili con quattro soldi.

Non si attuano neanche i provvedimenti a costo zero. L’ordinanza per le bici nei cortili condominiali, l’eliminazione dei parcheggi a striscia bianca nei rioni del centro storico, il limite di velocità a 30 km/h, le pedonalizzazioni semplici ed ovvie come quella di via Urbana, le rastrelliere in scuole ed uffici pubblici.

Nulla di nulla. Manca anche l’idea di una mobilità sostenibile. Questa città governata da incapaci fa sempre più schifo.

Si muore di inquinamento, ma il badante governativo non ha il coraggio di bloccare il traffico neanche per un’ora. Per lui la macchina è un diritto; la salute no… ma’annatevene tutti a firenze va..

 

 

 

 

 


Niente di nuovo, il cantiere della ciclabile aprirà a settembre

Venerdì 10 aprile 2015 c’è stato un incontro presso la sede PD di via Catanzaro; l’assessora ai lavori pubblici del 2° municipio Titti  Santoriello  ed il presidente della commissione mobilità del 2° municipio Valerio Casini, hanno illustrato la situazione della ciclabile di Via Nomentana. Il progetto è pronto, approvato, finanziato e tra qualche mese inizieranno i lavori. Più o meno le stesse cose che dissero il sindaco Veltroni nel 2007 e l’assessore Visconti nel 2012.

Ma qualche novità c’è, ed è opportuno che questo blog ne dia notizia.

Sulla base delle osservazioni presentate dalle associazioni dei ciclisti e dei pareri rilasciati dalle numerosissime autorità interessate, in particolare dalla Soprintendenza, il progetto è stato rivisto e corretto ed entro fine mese dovrebbe arrivare l’ultimo via libera necessario. La gara d’appalto dovrebbe avere luogo entro giugno e subito dopo partiranno i lavori. Per la prima parte dei lavori il finanziamento sarà erogato da un ente regionale.

Ecco le principali modifiche apportate:

1- Dopo ampie consultazioni, i tecnici incaricati hanno ritenuto di rispettare l’art. 147 C.d.S. e quindi le auto che escono dai passi carrabili dovranno dare la precedenza anche alle biciclette (!). Sulla pista verrà solo installata una segnaletica verticale per avvisare i ciclisti della pericolo causato dai passi carrabili; (automobilisti e pedoni non hanno necessità di questo avviso, sono capaci di accorgersi dei passi carrabili anche senza avviso)

2 – I tratti in cui la pista scompariva sono stati ricuciti; quindi chi pedala in direzione centro non dovrà andare contromano in mezzo alle macchine, come inizialmente previsto.

3 – E’ confermato che la pista non arriverà a Piazza Sempione ma gira per Via Valdarno; il tratto tra il ponte sulla tangenziale e Via Bencivenga è veramente troppo in pendenza e può essere percorso solo con veicoli dotati di freni… Comunque se dovete andare a Montesacro e non volete fare un inutile giro di un chilometro, potete anche andare dritti in mezzo alle macchine (non è vietato).

4 – La Sovrintendenza ha bocciato il colore rosso previsto per il fondo della pista. La Nomentana è una via storica di grande valore artistico ed una pista ciclabile rossa, che si sarebbe potuta intravedere tra la mondezza e le auto in sosta selvaggia, ne avrebbe deturpato irrimediabilmente il valore monumentale. Il fondo pista dovrà essere grigio, colore asfalto. Anzi, giacché il fondo strada è in asfalto, tanto vale non verniciarla per niente, ci saranno solo le righe bianche ai lati, così si nota meno.

5 – Nel tratto davanti a Villa Torlonia, per non spostare alcuni lampioncini liberty, la pista passerà lato muro e i pedoni dal lato strada. I ciclisti dovranno stare attenti a non investire le persone che escono dai cancelli della villa, ma curiosamente non sono previsti cartelli per avvisarli.

6 – E’ confermato che i principali attraversamenti dovranno essere passati con bici a mano.

7 – I lavori inizieranno da Via Valdarno, la realizzazione del primo tratto è prevista davanti alla caserma di Batteria Nomentana e davanti ai conventi delle suore, così i commercianti della Nomentana non si accorgeranno di nulla e non protesteranno almeno per la prima parte dei lavori.

8 – La pista non arriverà proprio a Porta Pia, si fermerà un po’ prima, nei pressi di un semaforo pedonale per consentire ai ciclisti in direzione centro di attraversare e ritornare in carreggiata dal lato giusto. A Porta Pia scompariranno i semafori e verrà presto realizzata la Rotonda del Bersagliere. Poi, ma non è in progetto, si dice che la pista potrà proseguire lungo le mura Aureliane fino a viale Castro Pretorio e poi giù fino al tunnel di Santa Bibiana, collegando così Monte Sacro con San Lorenzo e l’Esquilino.

9 – I costi previsti erano 117.000 euro ai tempi di Veltroni, 800.000 ai tempi di Alemanno, 1.800.000 ora con Marino.

Questa è la situazione dell’iter amministrativo ad aprile 2015. La realtà è che la pista fu annunciata dal sindaco Carraro nel 1990 e ad oggi non ne è stato realizzato neanche un metro.

SAM_1738SAM_1737

Sopra l’assessora Titti Santoriello, che ringraziamo sentitamente per l’interessamento.

Sotto una simpatica slide con un crono programma che prevede l’inizio dell’opera il 1° giugno 2015 e la durata dei lavori in 400 giorni

SAM_1739


In bici in Tangenziale

Vi presentiamo il nuovo Masterplan del progetto Coltiviamo la città dell’associazione Res.

.pianta_240s

 

Il progetto prevede la realizzazione di un lungo parco urbano sul tratto di Tangenziale Est dismesso (da Batteria Nomentana alla Stazione Tiburtina). Il parco, di grande impatto visivo e ambientale, prevede: giardini agronomici, aree tematiche, giardini pensili, un mercato a km0 e una ciclabile.

Proprio quest’ultima fornirebbe l’occasione di un collegamento rapido e sicuro per tutti i ciclisti che dalla Nomentana vogliano raggiungere la Stazione Tiburtina.

In particolare, il nuovo Masterplan evidenzia rispetto ai vecchi, lo spostamento della ciclabile dal lato ferrovia al lato strada; in primo luogo per questioni di sicurezza, una ciclabile “chiusa” tra il parco e la ferrovia potrebbe risultare pericolosa soprattutto nelle ore serali, in secondo luogo risulterebbe più agile nei collegamenti alle strade limitrofe.

Da sottolineare la riorganizzazione del piazzale Ovest della Stazione Tiburtina, i capolinea degli autobus verrebbero spostati dal lato Pietralata, lasciando quindi spazio alla realizzazione di una fontana monumentale(con vasca di fitodepurazione e recupero delle acque meteoriche), un parcheggio da 960 posti (di cui 200 destinati agli abitanti del quartiere), una bike square e al recupero del Centro Ittiogenico (attualmente in stato di abbandono).

Il progetto tuttavia ancora non approvato, verrà a breve discusso con le relative modifiche presso la casa della trasparenza a Roma in presenza degli assessori comunali.