Baicscering

La situazione a Piazza Venezia

Ieri i lavoratori del trasporto pubblico hanno scioperato. Sarebbe stata una giornata perfetta per andare a lavorare in bici, ma avevo un appuntamento “da giacca e cravatta” e quindi sono stato costretto ad andare in centro prima dell’inizio dello sciopero e a rientrare dopo le 17:00. Poco male: è stata un’occasione per godermi lo spettacolo dei Fori Imperiali e passare a salutare Eva e la sua bici bianca. Intanto guardavo passare con invidia i numerosi fortunati che, a differenza del sottoscritto, la bici l’hanno potuta prendere.

Fortunatamente a Roma il tempo era magnifico e i turisti ignari in fila alle fermate dell’autobus non hanno sofferto troppo… Pensavo che anche molti di loro avrebbero gradito una bici, data la situazione.

Già: il bikesharing di Roma. La postazione di Via Nomentana, lungo il tracciato della ciclabile che prima o poi ci faremo dare, ha da un pezzo una sola bici che non si riesce più a sganciare. Mi viene in mente di dare un’occhiata alla situazione alle postazioni di Piazza Venezia e di Via della Scrofa.

La situazione a Via della Scrofa

Provate a indovinare? Di bici condivise non ce ne sono e, benché oggi abbia percorso alcuni chilometri a piedi, in giro non ne ho vista nemmeno una.

Ma non è che oltre a non funzionare questo servizio lo paghiamo? Devo approfondire la cosa e magari aggiungerla ai sassolini che mi devo togliere dalla scarpa, visto che la tessera del “baicscering” io l’ho fatta per una questione di principio.


2 commenti on “Baicscering”

  1. federica_d ha detto:

    Ma a che punto siamo rimasti? Non se n’è più saputo nulla… e dire che eravamo riusciti a collezionare un bel numero di firme!

    • guido ha detto:

      A che punto siamo?? All’approvazione del bilancio preventivo del Comune di Roma per il 2011: destinati alla mobilità ciclabile 45.000 euro. Ovvero neanche il minimo necessario per manutenere le quattro piste esistenti.

      Credo che l’ultimo assessore a parlare della pista ciclabile nomentana sia stato De Lillo nel 2009 e disse che la pista era compresa nel piano quadro della mobilità ciclabile, ma non era tra le piste prioritarie. Alle mail mandate recentemente per avere notizie l’assessorato non ha dato risposta.

      All’ultimo incontro con gli assessori Visconti ed Aurigemma ad aprile 2011, i rappresentanti dei ciclisti, in particolare il coordinamento DTSM (Di Traffico Si Muore) avevano ribadito la necessità di una quantità di provvedimenti, di cui alcuni a costo zero, come ad esempio un ordinanza che consentisse il parcheggio delle bici nei cortili condominiali in deroga ai divieti inseriti nei regolamenti di condominio. Gli assessori hanno risposto “si, certamente, l’ordinanza possiamo farla entro giugno 2011”. Ma ad oggi non se ne ha notizia.
      C’è un bel riepilogo qui:
      http://www.ditrafficosimuore.org/2011/07/letera-aperta-allamministrazione-comunale/#comments

      è datato luglio, ma puoi stare sicura che la situazione non è cambiata

      ciao


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