Ecco le nuove proposte per la ciclabile nomentana

Oggi 15 marzo 2012 sono state presentate presso la sede dell’assessorato ambiente alcune possibili varianti al progetto della ciclabile nomentana.

Come saprete il progetto esecutivo, scaricabile da questo blog, esiste fin dal 2007, ma ora, alla vigilia dell’apertura dei cantieri, sono sorte perplessità sul progetto. La realtà è che finché si parla di ciclabili in generale sono tutti favorevoli, ma quando si specifica in quale strada si farà la ciclabile si scatena il panico. La paura di non poter lasciare la macchina in doppia fila davanti casa o davanti al negozio ha fatto partire immediatamente una reazione contraria, si sono messe in moto amicizie, telefonate ai propri referenti politici, c’è un movimento ostile  ancora non palese ma che già agisce. In assessorato nei giorni scorsi hanno fatto girare la voce che si sarebbero persi mille posti auto sulla nomentana, FALSISSIMO, NON E’ VERO! La perdita di posti auto con il vecchio progetto sarebbe stata di 210 unità su un totale di circa 700 posti esistenti lungo i 3,6 km del precorso. E su questo numero ci siamo trovati in accordo con i tecnici dell’assessorato.

L’assessore Visconti nei giorni scorsi ha comunque chiesto ai suoi tecnici progettisti di produrre alcune proposte alternative,  ed ecco il risultato:

proposta 1: corsia a senso unico disegnata sulla sulla carreggiata.  Le auto parcheggiate in linea anzichè a spina, e fascia rossa a delimitare la corsia ciclabile.

Nostro commento: inaccettabile e soprattutto inutile, sarà costantemente occupata da auto in doppia fila ed invasa da moto e  motorini. La circolazione per i ciclisti sarà insicura al pari di oggi.

Proposta 2: a senso unico a ridosso dello spartitraffico

Nostro commento: nel rendering non si vede bene, ma ci hanno assicurato che sarà protetta da parapedonali. Se effettivamente viene protetta da parapedonali potrebbe essere accettabile. Purchè siano ben vicini uno all’altro per evitare pericolosi slalom di motorini. Qualche dubbio sorge sulla sicurezza agli incroci, ci si troverebbe in mezzo alla carreggiata, e qualche ciclista alle prime uscite potrebbe intimorirsi e rinunciare. Un pregio però è innegabile, questa sarebbe una pista veloce, senza rischio di invasioni da parte di pedoni distratti o dei temibili cagnolini dal guinzaglio allungabile. Una nota: questa è una pista a senso unico, quindi ovviamente ce ne sarebbe un’altra dall’altro lato della strada. E poiché per ricavare lo spazio per la pista bisogna comunque parcheggiare in linea anziché a spina, si raddoppierebbe la perdita di posti auto, oltretutto andandoli a levare dal lato commerciale della nomentana. Ci avevate pensato?  Ok, basta saperlo prima, non vorrei che sorgessero proteste in corso d’opera da parte dei commercianti,  ed alla fine ci troviamo con la pista a senso unico da un lato solo.

Proposta 3: a doppio senso sul marciapiede.

Questo altro non è che il vecchio progetto “dimagrito”. Si disegna la pista sul marciapiede e non si leva neanche un posto auto, relegando i pedoni in un risicatissimo spazio largo appena un metro. No, abbiate pazienza, questo proprio non si può fare. Su un viale largo più di 40 metri, costringere ciclisti e pedoni in un angolo perché non puoi levare neanche un parcheggio non è proprio accettabile. Fortuna che il buon Marco Contadini, ingegnere responsabile, ha subito corretto il tiro spiegando che i tecnici non avevano avuto il tempo di modificare il rendering ma che la proposta in realtà prevede di modificare i parcheggi da spina a in linea, recuperando lo spazio per avere 2,5 mt per il marciapiede + 2,5 mt per la ciclabile + 0,50 di cordolo di sicurezza per evitare le sportellate.

Cioè esattamente come era il progetto del 2007.

Bene, le chiacchiere sono finite.  Quando si apre il cantiere?

Si ringrazia l’associazione “Biciclettari Romani” per la gentile concessione delle foto dei rendering


19 commenti on “Ecco le nuove proposte per la ciclabile nomentana”

  1. Eugenio ha detto:

    Seguo quest’avventura sin dalla sua nascita, avendo provveduto a raccogliere anche parecchie firme. Esprimo il mio parere, giusto per confrontarmi. Della prima opzione condivido del tutto il commento: spreco di posti, inutile, pericolosa. Della seconda, solo se protetta sarebbe abbastanza accettabile, ma ci sarebbe pur sempre lo svantaggio dei posti persi. La terza invece, a mio avviso, sarebbe la migliore: i posti non andrebbero perduti, e purtroppo questo è un fattore di cui tenere conto, non in maniera del tutto limitante, ma pur sempre considerando che il problema parcheggio a Roma, in quella zona, è serio, e tutti i posti “canonici” tolti andranno inesorabilmente ad essere occupati in altri meno accettabili (posti e salite per disabili, passi carrabili, doppie file, ecc.). L’unica pecca, si dice, sarebbe per lo spazio tolto ai pedoni, tuttavia tra i due mali preferirei quest’ultimo, non solo perché garantirebbe la sicurezza ai ciclisti (sulla Nomentana non si scherza, le auto sfrecciano, e non a caso non mancano decessi per incidenti) ma perché credo che non ci sia così tanto traffico tra pedoni e bici da ostacolarsi gli uni con gli altri; per questo genere di traffico, effettivamente non è una strada di Manhattan. Se un pedone sforerà ogni tanto, o un ciclista, e questi dovessero incontrarsi, basterà il buon senso: nel nord Europa spesso le ciclabili sono sui marciapiedi, anche non troppo larghi, e la convivenza mi sembra buona. Prendere un po’ di spazio ai pedoni (ce ne camminerebbero pur sempre almeno due larghi) mantenendo la massima sicurezza per i ciclisti, e non togliendo nessun posto auto, mi sembra la soluzione ottimale. Oltretutto l’opera verrebbe anche più facilmente accettata, e -chissà- a lungo termine si sarà anche più ben disposti ad accettarne altre.

  2. sorce ha detto:

    a me la pista sul marciapiede non piace. la trovo poco percorribile, sempre a lottare con pedoni, cani al guinzaglio etc etc.
    occorre pista DEDICATA, A SENSO UNICO! I posti macchina si pagano nei garage oppure si vende UNA macchina di famiglia e si compra una bici

    • Eugenio ha detto:

      @sorce, non so dove abiti, ma ti posso garantire che non sarà una lotta con i pedoni o i cani, perché anche i sabati o le domeniche, non ne ho mai visti così tanti da intralciare qualche possibile bicicletta, e poi si tratta pur sempre di convivenza civile tra “mezzi verdi”, come due ruote, due piedi, o quattro zampe.
      I posti macchina, non so se lo sai, costano così tanto che altrove ci si compra un appartamento, e vendere una macchina perché si presuppone che in famiglia ce ne sia una di troppo, mi pare presuntuoso.
      Va bene essere contro le auto e a favore dei velocipedi, ma dare per scontato che ci si possa permettere un posto auto, che magari nemmeno c’è, o la rinuncia totale all’auto, che magari invece è l’unica, mi sembra un’ostinazione che chiude con troppa facilità alla convivenza di più persone.

    • ciclabilenomentana ha detto:

      Grazie, sorce, per il tuo contributo, ma, senza alcuna polemica, devo dire che sono d’accordo con Eugenio, il quale mi ha diligentemente “bruciato” precedendomi nel ribattere (grazie anche a lui). Da queste parti siamo convinti che le posizioni radicali e le contrapposizioni dure non aiutino la causa: possiamo sbagliare ma, fatte le debite proporzioni, preferiamo l’approccio “Luther King” a quello “Malcom X”. Però, ancora con Eugenio, se “radical” può magari essere una questione di punti di vista, “radical chic” lo eviterei senza alcun dubbio…

  3. sorce ha detto:

    posizioni radicali? è la mia opinione.
    vivo a marconi, uso la ciclabile condivisa della magliana ed è un mezzo incubo. e non è affatto un marciapiede frequentato. le macchine invece sono ovunque, in ogni dove.
    penso anche che permettersi di avere più macchine in famiglia, che sono parcheggiate il 95% del tempo, consente di pagarsi anche un parcheggio civile. il resto del mondo va così, noi siamo al medioevo.
    intervengo su questo argomento perché userei la ciclabile per andare a montesacro, dove mi reco spesso, in tranquillità

    • ciclabilenomentana ha detto:

      Ma certo, caro sorce, anche le nostre sono solo opinioni. Siamo pronti a discuterne e, se è il caso, a cambiare idea.

      Tuttavia, per rispondere:

      1. purtroppo non siamo noi a poter decidere se le nostre posizioni sono radicali: lo divengono di fatto se tali vengono giudicate dalla maggioranza. Di qui il nostro richiamo al pragmatismo: meglio ottenere subito quel poco che inneschi il processo che ci porti la luna, piuttosto che chiedere la luna subito e farci dire che siamo una minoranza arrogante.

      2. la condivisione con i pedoni è problematica soprattutto perché i pedoni non sono ancora abituati. L’abitudine si crea con l’uso, l’uso deriva dall’opportunità di utilizzo la quale dipende prima di tutto da un fatto “percettivo”…

      3. premesso che consideriamo pura follia il numero di automobili circolanti e stazionanti a Roma (lo abbiamo dichiarato in passato più volte), mi pare di aver sentito qualcuno dire che “la situazione è florida, come si vede dal fatto che ciascuno ha la sua automobile”. Indubbiamente in Italia siamo affetti da feticismo automobilistico (potremmo fare decine di esempi), perché siamo ancora un Paese fondamentalmente provinciale, ma non dimentichiamo che c’è anche un problema di alternative disponibili e che alcuni hanno due automobili loro malgrado, anche se non potrebbero permettersele… (noi ne abbiamo una e se potessimo ce ne libereremmo domani). Come se non bastasse, se si dovessero costruire i garage e i parcheggi necessari a far “sparire” tutte le seconde auto, avremmo dei seri problemi. Il punto è che occorre creare delle alternative e disincentivare l’acquisto delle automobili, prima che l’uso. Altrimenti il paradosso è che le persone vengano convinte a dotarsi di auto e poi gli si impedisca di usarla. Ma qui il tema si fa mooooolto più ampio e complesso.

      Naturalmente, sono solo opinioni 🙂

      • sorce ha detto:

        Salve ciclabilenomentana (!?),
        saranno, come dici tu opinioni ma le mie sono ‘radicali’ perché c’è la maggioranza che lo afferma. E’ un ragionamento raffinato, ma occorre vedere chi è questa maggioranza.

        Da utente di ciclabile sono pragmatico, e posso assicurare che è meglio nessuna ciclabile di una fatta male. I pedoni non si abituano, si sentono invasi, direi giustamente.
        Sono già 3 anni che uso la bici quotidianamente e nessuno si è abituato.
        Spendiamo soldi per fare una ciclabile su un marciapiede già stretto e condiviso con pedoni, così nessuno la userà, se non per la passeggiata domenicale, e il Comune ci dirà: visto che non la usa nessuno?

        In bocca al lupo,
        sempre sorce

  4. roberto pallottini ha detto:

    Sostanzialmente d’accodo con sorce. La ciclabilità a roma deve essere pensata non solo come aiuto a chi usa la bicicletta, ma come strumento per andare verso una mobilità più sostenibile. E la mobilità sostenibile richiede, senza dubbi, la riduzione delle auto in circolazione (e parcheggiate), se non altro per il problema consumo/emissioni (ma anche per la convivenza sociale…). Allora io non voglio la riserva indiana per i ciclisti, tutti protetti nei recinti con i pedoni, e intorno il delirio delle auto, ma voglio ridurre, progressivamente certo, con tutte le attenzioni, lo spazio per le auto e per questo anche le ciclabili sono uno strumento, non il più importante (più importanti sono le preferenziali per il TPL e la pedonalizzazione) ma sicuramente utile.
    Quindi si alla terza ipotesi della ciclabile nomentana, con la soluzione dei parcheggi in linea che sacrifica 200/250 posti auto. Su questo non bisogna arretrare assolutamente.

    • ciclabilenomentana ha detto:

      Siamo d’accordo con te, Roberto. Quindi sostanzialmente anche con sorce (!?). Infatti crediamo che la manfrina dei progetti alternativi e della nuova conferenza dei servizi sia spiegabile solo in un modo: questa amministrazione non poteva approvare il vecchio progetto perché era stato concepito in quel modo da una amministrazione “diversa”…

      Pragmaticamente: vada per la manfrina, ma sbrighiamoci e non si sconvolga assurdamente il progetto. Quindi sì alla terza opzione (che è la numero 0 sotto altre spoglie…)

      Ancora pragmaticamente: sì a preferenziali, e soprattutto pedonalizzazione (molto meglio del problematico 30km/h). Neanche a noi piacciono le riserve indiane, ma se l’alternativa è morire come Alice, viva la riserva indiana, possibilmente ben visibile a chi domani potrebbe decidere di fare l’indiano… 🙂

  5. ciclabilenomentana ha detto:

    Ciao Roberto, ciao Sorce, ciao Eugenio! Grazie per i vostri contributi!
    sono Guido, i commenti precedenti sono di Giovanni, scusate la confusione per l’account uguale, in futuro cercheremo di differenziarci almeno per i commenti.

    Mi pare siamo tutti concordi nel ritenere inaccettabili la proposta 1 e la proposta 3 “stretta” così come presentata sul rendering.

    La ciclabile doppio senso ma con i parcheggi in linea, ovvero il vecchio progetto che potremmo chiamare la proposta zero, è chiaramente una ciclabile adatta a ciclisti lenti, magari con bambini al seguito.
    Noi che siamo tutti ciclisti esperti e veloci probabilmente ci troveremmo meglio con il senso unico e i parapedonali, ma vi invito a valutare anche altri elementi che per sintesi non ho elencato nel post:

    – all’altezza di Santa Costanza finisce lo square centrale e manca ancora 1,2 km per arrivare a Ponte Nomentano, bisognerebbe cambiare e spostarsi sui lati; (a questo si riferiva l’ing. Contadini parlando di soluzione mista) ma sul lato nord c’è la criticità dello svincolo con la tangenziale e poi la zona di Valdossola con una forte tensione sui parcheggi. Si potrebbe cambiare sistema all’incrocio di XXI Aprile e proseguire con ciclabile doppio senso lato sud fino a Montesacro, e il cambio è un elemento negativo nella fruibilità generale della pista.

    – le ciclabili senso unico con i parapedonali, oltre a levare parcheggi regolari al lato nord, hanno un importante effetto collaterale impedendo di fatto la sosta abusiva sullo square, da sempre tollerata dai vigili.

    Personalmente io i parcheggi li leverei tutti, ma bisogna capire come funzionano le cose. Una soluzione di questo tipo scatenerebbe una guerra difficilmente sostenibile da questa giunta, Bisogna evitare assolutamente che si formi una coalizione di residenti, commercianti e utenti dei vari uffici di zona, tutti contro i ciclisti; come è avvenuto in altre zone della città.
    Io dico che con quel progetto si rischia una clamorosa retromarcia.
    Per questo non me la sento di appoggiare con forza la proposta dei parapedonali.

    ciao
    Guido

    • ciclabilenomentana ha detto:

      Ciao a tutti. Sono Giovanni e mi scuso per non averlo precisato prima, ma né io né Guido amiamo il protagonismo :-). Però è giusto che almeno le repliche siano firmate e quindi propongo di siglarle semplicemente Gu e Gi.

      Quanto al merito della questione, ovviamente sono d’accordo con Gu(ido). Ma in particolare sono d’accordo in termini di metodo. Non ho capito la precisazione di sorce, il quale forse si sente parte della maggioranza dei ciclisti (se intendeva altro mi perdonerà). Ma qui, come Guido ha perfettamente spiegato, la questione è un’altra: noi ciclisti, lenti o veloci, che ci piaccia o meno, NON siamo una maggioranza e con la maggioranza, visto che siamo in un paese democratico, ci dobbiamo confrontare pragmaticamente. Inoltre preferisco una pista che accolga lenti e veloci (se avrò fretta e la pista sarà meravigliosamente affollata, potrò comunque scegliere di fare la strada che faccio oggi), perché secondo me, è tutta una questione di livello di frequentazione, o se preferite di massa critica. L’amministrazione si è mossa quando ci ha contato: non basta essere numerosi, occorre essere visibili.

      A mio modesto avviso, vale anche per la questione della convivenza coi pedoni: se passa una bici ogni 20 minuti l’atteggiamento è di un certo tipo; se ne passa una ogni 30 secondi per ciascun senso di marcia (come ad Amsterdam) è molto diverso.

      Ciao,

      Gi(ovanni)

      • sorce ha detto:

        io non mi sento parte di nessuna maggioranza. osservo e provo a dire la mia, se interessa. ribadisco che avere una pista su un marciapiede stretto in condivisione con i pedoni (perché mi pare di capire che voi siate contrari a modificare i parcheggi auto da spina a in linea), non è un successo. la condivisione con i pedoni è pericolosa su un marciapiede stretto. e una volta implementata questa soluzione, difficile che si modificherà

  6. Nic ha detto:

    Ciao a tutti,
    qualcuno sa se i lavori che stanno facendo da un paio di giorni su via Nomentana (direzione Porta Pia tra la chiesa di Sant’Agnese e via di Santa Costanza) riguardano la ciclabile?

    Stamattina passavo con l’autobus e sembra che stiano smantellando i sampietrini per una fascia larga di 1 metro e mezzo sulla parte di “marciapiede” laterale (dove prima parcheggiavano le macchine).
    Inoltre stavano segando i ceppi degli alberi tagliati che erano rimasti lì per anni (sulla fascia di marciapipede rialzato fra corsia laterale e corsia preferenziale).

    Purtroppo ero su un 60 strapieno e non ho potuto fare foto.
    ne sapete qualcosa?

  7. Nic ha detto:

    ho provato a scrivere sul blog dell’assessore all’ambiente (Marco Visconti) e dopo qualhe giorno dalla mia richiesta di informazioni e aggiornamenti sulla ciclabile, ecco la risposta:
    Il progetto è stato approntato. Per i dettagli può contattare la mia segreteria o l’ingegner Contadini all’ufficio bici.
    grazie per l’interessamento.
    Marco Visconti

    • ciclabilenomentana ha detto:

      ciao Nic!
      Ho sentito l’ing. Contadini questa mattina e mi ha detto che la versione definitiva del progetto non è ancora pronta. Dovrebbe essere un mix delle varianti proposte e dovrebbe essere presentato in una conferenza stampa da tenere entro fine aprile. Poi inizieranno finalmente i lavori?

      guido

      • Nic ha detto:

        beh….almeno qualcosa (forse) si muove.

        mi fa ridere “il progetto è stato approntato” vs “la versione definitiva del progetto non è ancora pronta”….

        saranno alla versione 2.0?
        🙂


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