Centinaia di biciclette al Quirinale

È andata benissimo.

Non era mai successo che un movimento giungesse a manifestare pacificamente nella piazza del Quirinale, né era mai successo che i suoi rappresentanti fossero ricevuti senza indugio. La discussione ha avuto toni virtuosi per oltre un’ora.

Ma SIC è anche questo: un movimento di ragioni incontestabili per ricondurre a ragionevolezza ciò che irragionevole non è.
E le ragioni sono tante.

Il 16 novembre abbiamo manifestato in tutta Italia, scossi com’eravamo dall’uccisione di A. T., divenuta in questi giorni il drammatico simbolo della strage quotidiana su quelle strade che dovrebbero essere di tutti, ma che di tutti non sono ancora.

Eravamo commossi e arrabbiati. Eravamo tantissimi.

Un fiume di biciclette è partito dal Palo 27 dell’Acea, a via dei Fori Imperiali (un altro triste simbolo) e si è arrampicato verso il Quirinale. Abbiamo invaso la piazza e tre di noi sono entrati “a palazzo”. Fuori, abbiamo aspettato a lungo.

Dentro, il confronto è con Giulio Cazzella, consigliere per gli Affari Interni della Presidenza della Repubblica, uno dei 6 rappresentanti del Presidente. L’incontro ha avuto un tenore positivo, lo stesso consigliere ha anticipato alcuni dei temi che ci stanno più a cuore: la bicicletta è un mezzo di trasporto di piena dignità, la mobilità urbana deve garantire la ciclabilità (senza limitarsi ad accantonarci nelle piste ciclabili), occorrono interventi su molti fronti, mediatico, culturale, normativo, governativo e amministrativo. L’ha detto lui, non noi.

È intenzione della Presidenza della Repubblica – ha dichiarato – concepire una scaletta di azioni di moral suasion rivolta al governo e alle amministrazioni per sensibilizzarle intorno ai temi della sicurezza stradale, della ciclabilità e delle mobilità sostenibili. E, oltre alle parole, il consigliere ha lasciato un contatto per la presentazione delle prossime iniziative più importanti, che verranno valutate dalla Presidenza della Repubblica per sostenerle. Sotto dunque! Bisogna inventare ancora.

Tre i documenti consegnati al consigliere Cazzella: la lettera aperta di Valeria sulla vita spezzata di A.T., scritta da una nostra compagna il giorno stesso dell’incidente e indirizzata proprio al Capo dello Stato; il Libro Rosso della Ciclabilità e della Mobilità Nuova, come programma esecutivo ma anche come manifesto ideologico; e, se non bastasse, una copia della delibera del Comune di Reggio Emilia, che ha esteso le zone 30 a tutta l’area urbana, perché si può fare.

Poi, giù, in discesa verso Bike Square, facce sorridenti e arrossate dal freddo, a raccontarci la serata e ad allentare una tensione diventata sempre più positiva con il passare delle ore.

Certo, il Quirinale non ha potere esecutivo e in più il settennato è in scadenza. È un grande successo culturale ma c’è molta strada da fare, lo sappiamo.
La Ciclabile sulla Nomentana è una delle tappe di questo percorso.
E lo faremo pedalando 🙂

Riferimenti:
http://youtu.be/pQY5IFOD31E
http://www.youtube.com/watch?v=P0i7tBk6w6c (il resoconto di Valeria a 2:10)
http://www.paesesera.it/Rubriche-e-opinioni/Biciclette-al-Quirinale



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