Così non va

Pubblichiamo il comunicato stampa del Coordinamento Roma Ciclabile, di cui il Comitato ciclabile nomentana subito, fa parte:

A.D.P. Ass. Diritti Pedoni, Ass. Consorzio Monte Bocca Leone, Biciebike, Ass. BLUE & GREEN (fed. F.I.E.), CENSIS Centro Studi Investimenti Sociali, ASD Circolando Idee in Movimento, CAI Club Alpino Italiano Roma, Comitato ciclabile nomentana subito!, Conf. Naz. artigianato e piccola e media impresa CNA Roma, Comitato Bikesharing Roma, Coop. Articolo Uno, Cycom FAO Staff, CSI Centro Sportivo Italiano, Dip. Ingegneria civile, edile, ambientale (DICEA) Univ. Di Roma “Sapienza”, eAdessoPedala,  FCI Federazione Ciclistica Italiana Lazio, FIAB Roma Naturamici, FIAB Roma OstiainbiciXIII, FIAB Roma Ruotalibera, FIAB VediRomainbici, Gruppo Pedalando Uniti x Roma Ciclabile, Gruppo Sport e Natura, Insieme per l`Aniene, Ist. Naz. di Urbanistica INU Lazio, Italia Nostra Lazio, ISFORT Istituto Sup. di Formazione e Ricerca per i Trasporti, Legambiente Lazio, ASD Pedalando Roma, Touring Club Italiano, RICREA Associazione Di Promozione Sociale Sportivo Dilettantistica, UISP Comitato di Roma, UPTER Univ. Popolare dello Sport

 

 

www.romaciclabile.orgc.romaciclabile@gmail.com

. COMUNICATO STAMPA – 17 settembre 2013

Vogliamo Roma tutta ciclabile

Caro sindaco Marino e caro assessore Improta, così non va.

Abbiamo appena letto su la Repubblica di un itinerario ciclopedonale – raccordo anulare ciclabile – nel centro storico di Roma.

Dovremmo essere contenti e invece non lo siamo. Non entriamo nemmeno nel merito. Osserviamo solo che ricominciamo con le opere estemporanee quando c’è un Piano della ciclabilità approvato. Vogliamo semplicemente che si realizzi il Piano, magari cambiato dove non va, non opere che nascono da iniziative improvvisate. E’ un opera meditata? Con chi? Non mi risulta che le associazioni, almeno gran parte di esse (il Coordinamento Roma Ciclabile ne rappresenta 32), siano state anche sommariamente interpellate. Ci sono tecnici che hanno lavorato alla redazione del Piano. Non ci risulta ne sappiano nulla. Il Piano non va? Lo si dica e lo si modifichi, lo si cambi, magari si dichiari che si vuole lavorare senza piano e strategia, ma lo si dica. Sono passati quattro mesi e non si vede ancora niente.

Noi ci opponiamo a questo modo di lavorare

E’ quello seguito fino ad oggi dalle precedenti amministrazioni, opere isolate, che non fanno sistema, che non sono condivise, non sono dentro una strategia. L’opposto di quello che ci aspettiamo da questa amministrazione. Al di là della giustezza o meno del progetto.

Perché, e questo deve essere chiaro, noi vogliamo una Roma tutta ciclabile, una rete di percorsi ragionati che faccia sistema, fatto di ciclabili protette solo quando necessario, e di gran parte della città a traffico calmierato (zone 30). E molti altri servizi e attività. Perché solo così la ciclabilità diventerà una alternativa seria al traffico delle auto. Come in tutta Europa.

E per questo, nonostante tutto, serve un piano e una strategia per attuarlo. Serve un ufficio vero, non l’iniziativa pur lodevole di singoli consiglieri, che faccia progettazione e abbia competenze tecniche vere, che coinvolga sistematicamente gli altri uffici, le associazioni e i cittadini, che abbia un responsabile politico dedicato.

Poi si potrà anche cambiare programma davanti ad una nuova e buona idea.

 


4 commenti on “Così non va”

  1. paolosub ha detto:

    Sono pienamente d’accordo: gli amministratori devono imparare a guardare lontano e a non buttare tutto quello che hanno fatto i precedenti. I protagonismi dei singoli non interessano la città.

  2. pier paolo girella ha detto:

    Le azioni a cui fino ad ora abbiamo assistito sono prive della minima capacità organizzativa. La pedonalizzazione dei fori è solo una costosa preferenziale del tutto inutile, crea solo problemi a chi usa la macchina. Con queste azioni si dimostra solo incompetenza ed arroganza. Il piano Va orchestrato potenziando la rete di ciclabili e mezzi pubblici e dando la possibilità di usarli insieme! Roma non è un paese!

  3. Rinaldo reni ha detto:

    concordo al 100% Rinaldo Reni

    (°?°) ing. Rinaldo Reni
    BANCA D’ITALIA – Ufficio salute e sicurezza sul lavoro
    via Pastrengo 14 – 00187 Roma
    ˙ˉ ˙˙˙˙ ˙˙ ˉˉ˙ˉ ˙˙ˉ ˙ˉ ˉ˙ ˉ ˉˉˉ ˙ˉ ˉ˙˙ ˙˙ ˙ˉ˙ ˉˉ˙ˉ ˙˙ˉ ˙ˉ ˙ˉ˙˙ ˙ ˙ˉ˙ ˙ˉ ˙ˉ˙˙ˉ ˉ˙ˉ˙ ˉˉˉ ˙˙˙ ˙ˉ ˉ˙˙ ˙˙ˉ ˙ˉ˙ ˙ˉ
    tel 06 47928358
    cell 335 1031569
    mail rinaldo.reni@bancaditalia.it
    Non stampare se non è necessario

  4. Giovanni Mascioli Via Stamira 24, Roma ha detto:

    anche secondo me non va. La città deve diventare tutta ciclabile e, caro sindaco, io ti ho votato, devi ascoltare i cittadini, nel caso particolare quelli che vanno in bicicletta e certamente anche gli auomobilisti perchè noi ciclisti non ci vogliamo contrapporre a loro ma bisogna convivere perchè purtroppo nessuno di noi può fare a meno anche dell’automobile. Bisogna riuscire però a trascinare dalla parte di chi va in bicicletta e a piedi quegli atomobilisti che potrebbero fare a meno della automobile per il percorso in cui la usano abitualmente, meno di 10 Km il giorno: sono a lume di naso il 20%-30% degli automobilisti. Bisogna coinvolgere le associazioni di categoria e prendere in esame i piani già fatti e mai realizzati. Certo, piste ciclabili, ma queste non sono facili da fare in tutta la città, quindi oltre alle piste i percorsi ciclabili, individuare in ogni zona della città le strade più adatte alle biciclette e i marciapiedi che possono essere utilizzati dalle biciclette. Ce ne sono tanti di marciapiedi larghi dove si può andare in bicicletta senza dare fastidio a chi va a piedi, io li uso abitualmente anche se forse illegalmente, bisogna individuarli e segnalarli. Per rendere ciclabile tutta Roma possiamo prendere esempio da Londra dove sono stati individuati in tutta la città percorsi adatti alle biciclette, strade con meno traffico, percorsi su marciapiede e all’interno di parchi, che permettono di spostarsi ovunque magari con percorso un poco più lungo ma protetto. E’ necessario sopratutto dimenticare l’idea radicata che la bicicletta sia un mezzo da diporto, si usa con grande soddisfazione anche per quello ma è una situazione diversa godibile anche in città, sopratutto il sabato e la domenica ma ancora di più fuori città. In città la bicicletta viene usata sopratutto per lavoro, per questo la città deve diventare tutta cicalbile con vantaggio per la salute e diminuzione dello smog e del traffico. Caro sindaco cerca di ragionarci sopra. Giovanni Mascioli


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