Niente di nuovo, il cantiere della ciclabile aprirà a settembre

Venerdì 10 aprile 2015 c’è stato un incontro presso la sede PD di via Catanzaro; l’assessora ai lavori pubblici del 2° municipio Titti  Santoriello  ed il presidente della commissione mobilità del 2° municipio Valerio Casini, hanno illustrato la situazione della ciclabile di Via Nomentana. Il progetto è pronto, approvato, finanziato e tra qualche mese inizieranno i lavori. Più o meno le stesse cose che dissero il sindaco Veltroni nel 2007 e l’assessore Visconti nel 2012.

Ma qualche novità c’è, ed è opportuno che questo blog ne dia notizia.

Sulla base delle osservazioni presentate dalle associazioni dei ciclisti e dei pareri rilasciati dalle numerosissime autorità interessate, in particolare dalla Soprintendenza, il progetto è stato rivisto e corretto ed entro fine mese dovrebbe arrivare l’ultimo via libera necessario. La gara d’appalto dovrebbe avere luogo entro giugno e subito dopo partiranno i lavori. Per la prima parte dei lavori il finanziamento sarà erogato da un ente regionale.

Ecco le principali modifiche apportate:

1- Dopo ampie consultazioni, i tecnici incaricati hanno ritenuto di rispettare l’art. 147 C.d.S. e quindi le auto che escono dai passi carrabili dovranno dare la precedenza anche alle biciclette (!). Sulla pista verrà solo installata una segnaletica verticale per avvisare i ciclisti della pericolo causato dai passi carrabili; (automobilisti e pedoni non hanno necessità di questo avviso, sono capaci di accorgersi dei passi carrabili anche senza avviso)

2 – I tratti in cui la pista scompariva sono stati ricuciti; quindi chi pedala in direzione centro non dovrà andare contromano in mezzo alle macchine, come inizialmente previsto.

3 – E’ confermato che la pista non arriverà a Piazza Sempione ma gira per Via Valdarno; il tratto tra il ponte sulla tangenziale e Via Bencivenga è veramente troppo in pendenza e può essere percorso solo con veicoli dotati di freni… Comunque se dovete andare a Montesacro e non volete fare un inutile giro di un chilometro, potete anche andare dritti in mezzo alle macchine (non è vietato).

4 – La Sovrintendenza ha bocciato il colore rosso previsto per il fondo della pista. La Nomentana è una via storica di grande valore artistico ed una pista ciclabile rossa, che si sarebbe potuta intravedere tra la mondezza e le auto in sosta selvaggia, ne avrebbe deturpato irrimediabilmente il valore monumentale. Il fondo pista dovrà essere grigio, colore asfalto. Anzi, giacché il fondo strada è in asfalto, tanto vale non verniciarla per niente, ci saranno solo le righe bianche ai lati, così si nota meno.

5 – Nel tratto davanti a Villa Torlonia, per non spostare alcuni lampioncini liberty, la pista passerà lato muro e i pedoni dal lato strada. I ciclisti dovranno stare attenti a non investire le persone che escono dai cancelli della villa, ma curiosamente non sono previsti cartelli per avvisarli.

6 – E’ confermato che i principali attraversamenti dovranno essere passati con bici a mano.

7 – I lavori inizieranno da Via Valdarno, la realizzazione del primo tratto è prevista davanti alla caserma di Batteria Nomentana e davanti ai conventi delle suore, così i commercianti della Nomentana non si accorgeranno di nulla e non protesteranno almeno per la prima parte dei lavori.

8 – La pista non arriverà proprio a Porta Pia, si fermerà un po’ prima, nei pressi di un semaforo pedonale per consentire ai ciclisti in direzione centro di attraversare e ritornare in carreggiata dal lato giusto. A Porta Pia scompariranno i semafori e verrà presto realizzata la Rotonda del Bersagliere. Poi, ma non è in progetto, si dice che la pista potrà proseguire lungo le mura Aureliane fino a viale Castro Pretorio e poi giù fino al tunnel di Santa Bibiana, collegando così Monte Sacro con San Lorenzo e l’Esquilino.

9 – I costi previsti erano 117.000 euro ai tempi di Veltroni, 800.000 ai tempi di Alemanno, 1.800.000 ora con Marino.

Questa è la situazione dell’iter amministrativo ad aprile 2015. La realtà è che la pista fu annunciata dal sindaco Carraro nel 1990 e ad oggi non ne è stato realizzato neanche un metro.

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Sopra l’assessora Titti Santoriello, che ringraziamo sentitamente per l’interessamento.

Sotto una simpatica slide con un crono programma che prevede l’inizio dell’opera il 1° giugno 2015 e la durata dei lavori in 400 giorni

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