La ciclabile tradita, la città tradita

La ciclabile nomentana non si fa.fine ciclabile

Il progetto è stato approvato e finanziato, ma non si fa. Sono stati espletati tutti gli adempimenti burocratici, ma non si fa. E il motivo vero per cui la ciclabile nomentana non si fa, è che ai dirigenti capitolini non gliene frega niente. Per chi voleva aggiornamenti sulla ciclabile nomentana, questa è la situazione, non c’è altro da aggiungere.   Anzi una cosa c’è;  al commissario Tronca gliene frega meno di niente.

Per la ciclabilità a Roma non si fa nulla. Non si attuano i biciplan, non si attua il piano quadro della ciclabilità, non si attua il GRAB.

Con i trasporti pubblici in condizioni disastrose, l’unica cosa che si fa è bloccare le auto vecchie e mettere le targhe alterne per le auto nuove. Sulla mobilità il comune di Roma manda solo un messaggio: comprate nuove auto, anzi meglio, comprate due nuove auto ciascuno! Una con targa pari e l’altra dispari. E le auto con più di dieci anni (anche se perfettamente funzionanti) abbandonatele ai lati delle strade, tanto i parcheggi sono gratuiti e non c’è alcun contributo per la rottamazione.

E’ un vero dispiacere vedere questa città amministrata così male. Abbiamo avuto una serie di sindaci disastrosi e pensavamo di aver toccato il fondo con l’assessore alla mobilità Stefano Esposito, ma ora è ancora peggio.

Il prefetto Tronca, badante dei cittadini romani imposto dal governo, ci sta punendo. Traffico impossibile, inquinamento a livelli mai visti, e nessun provvedimento serio.

Il badante ha avuto dal governo 200 milioni extra per il giubileo, con quei soldi qualsiasi sindaco avrebbe potuto dare un po’ di respiro ai romani, ma niente, con il badante abbiamo solo asfalto e antiterrorismo.

Le strade sono piene di militari con il mitra, ma l’illegalità è dilagante in ogni campo. Ci sono pochi cantieri e solo per rifare l’asfalto. E le strade sono intasate di traffico con livelli di inquinamento alle stelle. Ma nessun provvedimento strutturale viene adottato, solo ordinanze fuori luogo. Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati nel traffico, ma non si tracciano le corsie preferenziali. Il bikesharing è inesistente ed il carsharing è lasciato all’iniziativa dei privati. I taxi multipli non esistono, e quelli ordinari hanno prezzi da servizio di lusso. Niente carbon tax. Niente ciclabili e neanche le bike lanes tracciabili con quattro soldi.

Non si attuano neanche i provvedimenti a costo zero. L’ordinanza per le bici nei cortili condominiali, l’eliminazione dei parcheggi a striscia bianca nei rioni del centro storico, il limite di velocità a 30 km/h, le pedonalizzazioni semplici ed ovvie come quella di via Urbana, le rastrelliere in scuole ed uffici pubblici.

Nulla di nulla. Manca anche l’idea di una mobilità sostenibile. Questa città governata da incapaci fa sempre più schifo.

Si muore di inquinamento, ma il badante governativo non ha il coraggio di bloccare il traffico neanche per un’ora. Per lui la macchina è un diritto; la salute no… ma’annatevene tutti a firenze va..

 

 

 

 

 

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12 commenti on “La ciclabile tradita, la città tradita”

  1. marcopie ha detto:

    La ciclabile non si fa perché i soldi stanziati li stanno spendendo da qualche altra parte, dove gli fa più comodo. Poi al momento della chiusura di bilancio, salterà fuori un disavanzo e oops! servono soldi: si definanzia quello che non si è (intenzionalmente) realizzato. E via così.

    Per ulteriori dettagli: https://mammiferobipede.wordpress.com/2015/12/20/il-quadro-generale/

    • ciclabilenomentana ha detto:

      Hai indovinato!!!
      Mi spiace, ma non hai vinto nulla… era troppo facile!!

    • mario ha detto:

      l’ANALISI DI “CICLABILE” CON IL SUO AMAREGGIATO SOMMARIO È PRECISA E DETTAGLIATA E PURTROPPO VERISSIMA.
      Cosa fare?
      Certo continuare a andare in bici.
      Ma dobbiamo riprendere i nostri appuntamenti una volta al mese, e dobbiamo essere più sfrontati: fare chiasso, essere più comunicativi, far passare le proposte su: 1) potenziamento mezzi pubblici; 2) spazio e incentivazione alle bici e 3) obiettivo dimezzamento macchine a Roma con incentivi alla rottamazione e sviluppo della mobilità alternativa. A proposito, oggi ho letto che Fassina (non mi è mai piaciuto granchè) avrebbe proprio parlato di dimezzamento del parco auto a Roma in 5 anni. MI piace un po’ di più, il piccoletto. ciao Mario

  2. ciclabilitiburtina ha detto:

    Provo la stessa rabbia, ma devo confessare che me lo immaginavo… sarebbe il caso a questo punto ripensare l’approccio e rilanciare con una richiesta di limite 30 vero (imposto anche da attraversamenti pedonali rialzati e cuscinetti berlinesi) sulle corsie laterali che corrono da porta Pia a via Levanna. Pretendere questa soluzione con pedalate di gruppo appunto sulle corsie laterali e organizzazione di eventi a tema…pittura di stencyl bici e altro… insomma il mio approccio DIY…

    • ciclabilenomentana ha detto:

      Ciao Corrado!!
      Dopo aver speso decine di anni e pacchi di soldi per fare, rifare, approvare e riapprovare il progetto della ciclabile in sede propria, vorrei evitare di ritornare al via proponendo una cosa diversa..

  3. lucaskill ha detto:

    Il DIY va bene ma non dove le opere sono approvate, finanziate e vanno realizzate. Qui dobbiamo ottenere che la ciclabile venga fatta. Non è più possibile che in tutto il mondo si vada ad incoraggiare la ciclabilità e qui si faccia di tutto per ostacolarla.
    Ricordo anche che l’ex sindaco Marino aveva annunciato una MAI REALIZZATA ciclabile sulla Via Prenestina.
    Dovremo ottenere tutto con la lotta e nulla delegando a questo o quello schieramento politico.

  4. giancarlo ha detto:

    Non si fa anche perche li abbiamo beccati con un progetto che prevedeva oltre 70 interruzioni
    per marchette a tutti i garage e dare ragione ad ogni possibile incrocio senza lasciare dignità di pedalare. Serve una nuova classe di progettisti del Comune che al momento non esiste

  5. giovanni mascioli ha detto:

    vi potevate aspettare qualcosa di diverso? gli automobilisti contano molto più dei ciclisti e hanno amicizie più influenti. continuiamo ad andare in bicicletta comunque in barba al commissario tronca e ai vari divieti. speriamo, ma ci credo poco nel rpssomo sindaco. giovanni mascioli

  6. Vogliamo respirare ha detto:

    […] per legge. Non è stato adottato, negli ultimi 10 anni, nessun provvedimento strutturale. Citando i cittadini che attendono la realizzazione della ciclabile Nomentana: “Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati […]

  7. […] i cittadini che attendono la realizzazione della ciclabile Nomentana: “Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati […]

  8. […] riporta anche la voce dei cittadini che attendono la realizzazione della ciclabile Nomentana: “Siamo affogati di traffico e si vietano i forni a legna per le pizze. Gli autobus sono bloccati […]


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