22 novembre 2016, il progetto è passato dall’Agenzia per la Mobilità alla Soprintendenza

Questo post è stato modificato il 25 novembre perché il testo originale dava spazio a interpretazioni ambigue. Ma i contenuti sono rimasti invariati.

22 novembre 2016, ancora una volta il progetto della Ciclabile Nomentana è ad un passo dalla realizzazione.

Lasciato in questi giorni il tavolo dell’arch. Canali, il progetto è ora sul tavolo della Soprintendenza.

Già altre volte il progetto era passato in quell’ufficio della Soprintendenza per ottenere il nulla osta. Una volta non andava bene il colore delle pista, un altra volta i cordoli erano troppo vicini alle radici del platani. Oggi che problema ci sarà?

Un progetto essenziale per la mobilità ciclabile di tutto il quadrante est della città.

Un progetto che è passato attraverso 7 giunte municipali, con un infinità di modifiche, approvato, finanziato e definanziato ripetutamente per 26 anni.

Progetto annunciato dal Sindaco Carraro nel 1990, approvato nel 2007 dalla giunta Veltroni, finanziato dalla giunta Alemanno nel 2009, rinviato e poi definanziato nel 2012 dalla stessa giunta Alemanno. Nuovamente approvato con modifiche dalla giunta Marino nel 2014. Preso in carico nel 2016 dalla giunta Raggi e fatto proprio dal delegato alla ciclabilità Paolo Bellino, è ora ad un passo dalla realizzazione.

Ora dovremmo essere al dunque. Manca il nulla osta della Soprintendenza e poi si va alla gara d’appalto.

Il progetto è pronto, approvato, finanziato dalla regione.

L’ultima modifica apportata dallo staff dell’arch. Canali riguarda i cordoli; non saranno più in muratura, ma in gomma incollati a terra per non danneggiare le radici degli alberi.

Ricordo le precedenti modifiche apportate dopo le osservazioni delle associazioni ciclistiche nel 2014:

1- Dopo ampie consultazioni, i tecnici incaricati hanno ritenuto di rispettare l’art. 147 C.d.S. e quindi le auto che escono dai passi carrabili dovranno dare la precedenza anche alle biciclette.

2 – I tratti in cui la pista scompariva sono stati ricuciti; quindi chi pedala in direzione centro non dovrà andare contromano in mezzo alle macchine, come inizialmente previsto.

3 – E’ confermato che la pista non arriverà a Piazza Sempione ma gira per Via Valdarno; il tratto tra il ponte sulla tangenziale e Via Bencivenga è stato ritenuto troppo in pendenza. Comunque se dovete andare a Montesacro e non volete fare un inutile giro di un chilometro, potete anche andare dritti rientrando nella carreggiata ordinaria (non è vietato).

4 – La Sovrintendenza ha bocciato il colore rosso previsto per il fondo della pista. La Nomentana è una via storica di grande valore artistico ed una pista ciclabile rossa, che si sarebbe potuta intravedere tra la mondezza e le auto in sosta selvaggia, ne avrebbe deturpato irrimediabilmente il valore monumentale. Il fondo pista dovrà essere grigio.

5 – Nel tratto davanti a Villa Torlonia, per non spostare alcuni lampioncini liberty, la pista passerà lato muro e i pedoni dal lato strada.

6 – Pochi i punti in cui la pista si interrompe. Davanti alla chiesa di San Giuseppe, davanti all’ambasciata della Malesia, e provvisoriamente anche in prossimità di un fioraio ed un giornalaio nei pressi di Ventuno Aprile.

7 – I lavori inizieranno da Via Valdarno, la realizzazione del primo tratto è prevista davanti alla caserma di Batteria Nomentana e davanti ai conventi delle suore.

8 – La pista non arriverà proprio a Porta Pia, si fermerà un po’ prima, nei pressi di un semaforo pedonale per consentire ai ciclisti in direzione centro di attraversare e ritornare in carreggiata dal lato giusto. A Porta Pia scompariranno i semafori e verrà presto realizzata la Rotonda del Bersagliere. Poi, ma non è in progetto, si dice che la pista potrà proseguire lungo le mura Aureliane fino a viale Castro Pretorio e poi giù fino al tunnel di Santa Bibiana, collegando così Monte Sacro con San Lorenzo e l’Esquilino.

9 – I costi previsti erano 117.000 euro ai tempi di Veltroni, 800.000 ai tempi di Alemanno, 1.800.000 con Marino. Ora sono disponibili circa 2 milioni di euro.

Questa è la situazione dell’iter amministrativo a novembre 2016. La realtà è che la pista fu annunciata dal sindaco Carraro nel 1990 e ad oggi non ne è stato realizzato neanche un metro.

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