Il cantiere aprirà lunedì 22 gennaio

Questa mattina 12 gennaio c’è stato un importante incontro al SIMU in Via Petroselli 45.

Presenti l’assessora Linda Meleo, il presidente di commissione Enrico Stefano, molti dirigenti del SIMU e di altri enti, responsabili a vario titolo dei lavori della ciclabile Nomentana. In tutto una trentina di persone.

All’ordine del giorno, l’avvio dei lavori per la ciclabile Nomentana, ed alcuni dettagli sull’appalto della ciclabile Tuscolana, di cui è stata da poco bandita la gara.

La discussione si è incentrata su alcune criticità del progetto Nomentana, note da tempo, ma alle quali non è stato ancora possibile trovare una soluzione.

L’assessora Meleo è stata subito chiarissima: l’iter del progetto è stato lunghissimo, sono stati ottenuti tutti i nulla osta ed i pareri necessari. Il progetto è stato definitivamente approvato, finanziato e appaltato. Quindi indietro non si torna, sollecito i funzionari responsabili a consegnare l’area alla ditta incaricata ed avviare i lavori entro lunedì 22. Non saranno tollerati altri ritardi.

Riguardo alle segnalate criticità, parliamone; se sarà possibile si faranno variazioni in corso d’opera, altrimenti si andrà avanti come previsto.

Ecco le criticità che sono state affrontate:

  1. Il colore della pista: la soprintendenza ha bocciato il classico colore rosso. Si chiederà alla soprintendenza una revisione del parere, almeno nelle intersezioni, dove la visibilità e la riconoscibilità della pista sono essenziali per la sicurezza.
  2. Incrocio con Viale Regina Margherita: non è previsto il semaforo dedicato alle bici. Non c’è posto. Per fare spazio, bisogna arretrare di 5 metri la banchina della fermata del tram e tutti i relativi impianti. E’ un costo aggiuntivo, si cercheranno i finanziamenti e si coinvolgerà ATAC nella progettazione.
  3. Chiesa di San Giuseppe: sul sagrato della chiesa si deve mantenere la possibilità di sosta per eventuali carri funebri o auto da cerimonia. La pista inevitabilmente si interromperà per una ventina di metri. Si modificheranno alcune panchine di marmo e sarà installata opportuna segnaletica per garantire il passaggio in sicurezza sia per i ciclisti, che per le persone che partecipano alle cerimonie.
  4. Fronte Villa Torlonia: la soprintendenza ha messo sotto tutela gli otto lampioncini liberty presenti lungo il vialetto pedonale. La posizione di quei lampioncini ha costretto i progettisti a far correre la ciclabile dal lato muro, davanti alle porte, con evidenti rischi per i pedoni che entrano ed escono dalla villa. Si chiederà alla soprintendenza una revisione del parere, che consenta di spostare di circa un metro quei lampioncini e far correre la ciclabile dal lato strada, lasciando dal lato muro lo spazio per i pedoni.
  5. Ponte sulla tangenziale: In quel tratto di circa 100 metri, il tracciato è previsto sul marciapiede, scelta pessima, sia dal punto di vista tecnico che politico. Si va a togliere spazio ai pedoni anziché alle auto. Inoltre sul marciapiede è presente una scala che scende a locali sotterranei, e crea una strettoia che lascia solo 80 cm liberi, in cui dovrebbe passare la ciclabile doppio senso e i pedoni; così non può andare. Il Comitato Ciclabile Nomentana Subito, in accordo con Salvaiciclisti e le altre associazioni di cittadini, propone di spostare il tracciato sulla carreggiata, al posto delle auto in sosta. Si segnala inoltre la necessità di stringere e modificare la curva di uscita dalla Nomentana verso la tangenziale, stringendo l’angolo di curvatura, in modo da costringere le auto a rallentare, ed ovviamente apporre un’adeguata segnaletica con precedenza a bici e pedoni in transito.

Per parlare di tutto questo, e possibilmente trovare delle soluzioni in tempi brevissimi, è stato convocato un tavolo ristretto ai soli tecnici per la prossima settimana.

Resta inteso che il progetto nel suo complesso è bellissimo, irrinunciabile e perfettamente fruibile anche con le criticità elencate. Speriamo proprio che i responsabili del progetto trovino il modo di attuare le modifiche indicate, ma indietro non si torna.

Il 22 si parte con la consegna dell’area e la recinzione del cantiere a Via Valdarno e Via Val d’Aosta. Buon lavoro a tutti, in particolare al D.L. ing. Risoldi!

guido fontani

 

 

 

 

 

 

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One Comment on “Il cantiere aprirà lunedì 22 gennaio”

  1. Vito de Russis ha detto:

    Iacona e le bici a Roma.

    Tema della ultima puntata RAI di Presadiretta.

    Mi preoccupano, in Iacona, le assenze di alcune semplici (ed elementari) domande.

    Perchè l’automobilista romano − che ha il dominio della carreggiata urbana di Roma e la
    licenza a compiere qualsiasi illegalità − deve lasciare l’auto per:

    a) rischiare la sua Vita? e

    b) perdere la propria Dignità?

    Lascerebbe la sua auto se a Roma:

    1.1 ci fosse la regolare rete di “pista ciclabile” (art. 3. 39 del CdS ovvero LEGALITA’, DIRITTI e DIGNITA’ per la “mobilità ciclabile)?;

    1.2 risultasse in vigore negli Amministratori Capitolini la volontà politica della realizzazione del noto PQC incorporato nel PGTU, Del. AC N 21 del 16 aprile 2015?;

    2.1 i bus Tpl non fossero affollati?;

    2.2 ci fosse la regolare ed efficiente rete di “corsia riservata” ai bus Tpl (art. 3. 17 del CdS ovvero LEGALITA’, DIRITTI e DIGNITA’) che consentirebbe di coprire il tragitto − SEMPRE − in meno tempo della sua auto?;

    3. il/i gestore/i del Tpl romano rispettasse/ro i principi fondamentali definiti nella Carta dei Servizi Atac 1998 a pag. 11 e 12?

    La persona dignitosa romana* RIFIUTA anche la “marciabici” e la “marciaciclopedonale” (ovvero le nuove piste ciclabili Mod. Roma, quelle ricavate sui marciapiedi sottratti alla “mobilità pedonale”; già realizzata al Tunnel Santa Bibiana* ; prossima è quella sulla Nomentana) perché
    incrementa le disuguaglianze (che − come è arcinoto – generano violenza) e le paure nonchè la perdita dei diritti e della dignità dei pedoni.

    [Dalla tanta attesa ConsultaCSS – nella quale speravamo in una immediata inversione di rotta dell’azione degli Amministratori – un significativo silenzio (degli oltre 140 componenti)].

    Sinceri Auguri di Buona salute
    Vito De Russis
    n.q. presidente ADP, soggetto privato nella CCSS romana

    *per esempio, i realizzatori artigianali della regolare pista ciclabile nel Tunnel Santa Bibiana, demolita dagli Amministratori Capitolini.


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