In bici in Tangenziale

Vi presentiamo il nuovo Masterplan del progetto Coltiviamo la città dell’associazione Res.

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Il progetto prevede la realizzazione di un lungo parco urbano sul tratto di Tangenziale Est dismesso (da Batteria Nomentana alla Stazione Tiburtina). Il parco, di grande impatto visivo e ambientale, prevede: giardini agronomici, aree tematiche, giardini pensili, un mercato a km0 e una ciclabile.

Proprio quest’ultima fornirebbe l’occasione di un collegamento rapido e sicuro per tutti i ciclisti che dalla Nomentana vogliano raggiungere la Stazione Tiburtina.

In particolare, il nuovo Masterplan evidenzia rispetto ai vecchi, lo spostamento della ciclabile dal lato ferrovia al lato strada; in primo luogo per questioni di sicurezza, una ciclabile “chiusa” tra il parco e la ferrovia potrebbe risultare pericolosa soprattutto nelle ore serali, in secondo luogo risulterebbe più agile nei collegamenti alle strade limitrofe.

Da sottolineare la riorganizzazione del piazzale Ovest della Stazione Tiburtina, i capolinea degli autobus verrebbero spostati dal lato Pietralata, lasciando quindi spazio alla realizzazione di una fontana monumentale(con vasca di fitodepurazione e recupero delle acque meteoriche), un parcheggio da 960 posti (di cui 200 destinati agli abitanti del quartiere), una bike square e al recupero del Centro Ittiogenico (attualmente in stato di abbandono).

Il progetto tuttavia ancora non approvato, verrà a breve discusso con le relative modifiche presso la casa della trasparenza a Roma in presenza degli assessori comunali.


Ecco la ciclabile che unirà la stazione Tiburtina alla ciclabile Nomentana

Ecco il progetto di riqualificazione del tratto di tangenziale da dismettere tra la Stazione Tiburtina e Via Batteria Nomentana;  la striscia rossa che vedete alla base del disegno è  una pista ciclabile che andrà  a connettersi con la ciclabile nomentana.

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Secondo gli annunci ufficiali, il cantiere dovrebbe aprire ad aprile prossimo; il lavoro inizierà con la demolizione dei 400 metri di  soprelevata che passa sul piazzale della stazione e poi proseguirà con la riqualificazione del tratto di circonvallazione nomentana. I sottopassaggi di Via Livorno e Via Lanciani saranno riutilizzati a parcheggi.  All’altezza di Via Lanciani è previsto un ponte ciclopedonale sulla ferrovia, in parte già costruito, che unirà la ciclabile all’area verde dei Monti Tiburtini (dietro il distributore Esso)  da cui si dovrebbe raggiungere il parco Meda e unirsi alla mini ciclabile già realizzata dietro il mercato di Via Filippo Meda.  Tempo previsto circa due anni, salvo intoppi.


Il trenta a trentallora!

ilmiocortileMartedì 30 aprile alle 19.00 a Porta Pia, davanti al ministero dei trasporti, ci sarà una manifestazione per chiedere la modifica del CdS e ridurre il limite di velocità all’interno dei centri urbani a 30 km/h in assenza di altre indicazioni.

Gli organizzatori promettono una coreografia stupefacente. Qui la pagina fb.

Noi del comitato  Ciclabile Nomentana Subito siamo di casa, non possiamo mancare.


Flash mob alla montesacritica dell’11 aprile!!

Inedito flash mob alla montesacritica!  Esposto uno striscione di 15 metri dal parapetto del ponte della nomentana sulla tangenziale est.

UN’ALTRA MOBILITA’ E’ POSSIBILE – CICLABILE NOMENTANA SUBITO !!!

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Bici in alto e stupore degli automobilisti,

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molti guidatori invece di guardare davanti guardavano in alto, alcuni addirittura si sono sporti dal finestrino per salutare… abbiamo temuto per loro e ci siamo girati subito verso la nomentana, bella intasata di traffico. Nei pochi minuti che siamo stati lì, si sono fermati una decina di ciclisti, segno evidente di quanto sarebbe utile una ciclabile su questa strada…

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Prossimo appuntamento da segnare in agenda: giovedì 9 maggio sempre  alle 18.30 ai giardini di piazza Sempione, piena campagna elettorale, partiremo da lì per andare al Campidoglio, manifestazione aperta a tutti i candidati sindaco!! Vediamo chi ha il coraggio di venire…

http://www.youtube.com/watch?v=mzmWw4D3G-8&feature=youtu.be

 


Verso una manifestazione cittadina?

È di questi giorni l’ennesima tragica notizia di un incidente mortale, che ha sacrificato la vita di una diciassettenne al monocolore automobilistico degli spazi pubblici. No, non va bene.

Assume un tenore diverso e anche più drammatico, perciò, il senso dell’incontro che abbiamo avuto giovedì scorso (8 novembre) a margine della Montesacritical.
Eravamo determinati, accesi, abbiamo preferito fermarci e discutere.

Le idee erano belle, a mio parere vale proprio la pena svilupparle.
Provo a riportarle qua, secondo la mia sensibilità. Credo che interessino molti.

Il progetto della pista ciclabile sulla Nomentana ha attraversato tutte le fasi decisionali al Comune. Non solo è stata deliberata, ma sono anche stati stanziati i fondi necessari per metterla in gara. Cosa manca, dunque? Mancano i fatti.

Alla politica non ha corrisposto finora l’amministrazione. Sembra che le delibere siano state premurosamente messe in un cassetto, in bell’ordine, e che lì siano rimaste. A quanto pare, insomma, manca un funzionario che prenda l’incartamento e si metta al lavoro. Occorre (uff…) fare pressione.

Ma non è tutto qua.
Il progetto della ciclabile sulla Nomentana è uno dei macroprogetti di maggior valore per avviare un discorso serio sulla mobilità. È un valore pratico, ovviamente, ma anche estremamente simbolico. La Nomentana è un’arteria trafficata, di grande visibilità, appartiene al patrimonio cittadino della mobilità: si tratta di renderla sostenibile.

La ciclabile sulla Nomentana assume il duplice valore di arteria fondamentale della mobilità ciclabile e di nobile simbolo: una lunga riga rossa che disegna uno dei principali tracciati di Roma. La mobilità ciclabile esiste e va rispettata, anche con interventi amministrativi.

Dunque occorre costruire una manifestazione importante per la Nomentana, che serva a noi che la percorriamo tutti i giorni per migliorare il nostro percorso, ma che serva a tutta la città come esempio virtuoso di innovazione.

Per questo, abbiamo pensato ad una manifestazione che arrivi sotto le finestre del Comune per esigere quanto già stabilito. Ma che sia una manifestazione cittadina, che coinvolga tutti i ciclomobilisti romani e non solo loro.

Abbiamo pensato che sia importante per tutta la città realizzare un caso di urbanistica esemplare, mostrare ai nostri amministratori che SI PUÒ E SI DEVE FARE, mostrare ai nostri concittadini che se un’arteria come la Nomentana avrà un nuovo andirivieni di biciclette tutta la città sarà migliore. Insomma, vogliamo che sia una manifestazione di tutto il movimento.

E non basta. Dobbiamo dire chiaramente ai nostri amministratori che la ciclabile sulla Nomentana è una parte della città che vogliamo. Una città a mobilità dolce, sicura, pulita, silenziosa.
Dobbiamo fare in modo che la loro campagna elettorale si confronti con l’attuazione di quanto già deliberato. Come potranno fare promesse prima di essere votati se non mantengono nemmeno quanto già deliberato?

Non sarà facile e non dovremo improvvisare. Sarà bene prenderci un paio di mesi per costruirla attentamente. Dovremo promuoverla con i mezzi di Internet, ma anche con i tanti canali a cui siamo abituati e non solo quelli. Dovremo costruire una campagna mediatica e di diffusione, ma anche sviluppare e recuperare canali vecchi e nuovi.
Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, ad iniziare da SIC, dai movimenti per le altre ciclabili, di nuovi compagni di lotta.

Per questo abbiamo pensato di farla a gennaio.
Abbiamo bisogno di tutti.


E vogliono anche avere ragione!!

Qualche giorno fa, ho assistito a questo tragicomico siparietto sul vialetto pedonale della Nomentana, proprio quello dove dovrebbe essere realizzata la nostra pista ciclabile, ma che viene utilizzato a parcheggio abusivo e gratuito ad “insaputa” del Comune e dei Vigili Urbani.

La donna in auto ha percorso tutto il vialetto strombazzando e pretendendo che i pedoni si spostassero per farla passare; infine ha parcheggiato in mezzo, ostruendo del tutto il passaggio. Un’altra donna che passava a piedi ha protestato; ma l’automobilista ha risposto con veemenza: “parcheggiamo sempre così e nessuno ci ha mai detto nulla, quindi si può fare!”  Come dargli torto?

Toc, toc, Vigili Urbani Terzo Gruppo? C’è nessuno??

Toc, toc, Sindaco? Assessorato Ambiente?? Quando la facciamo ‘sta ciclabile? Ma che davvero siamo ridotti così??


Il bici bus di via Nomentana prosegue la sua corsa!

Il bici bus parte nei giorni lavorativi alle 8.30 circa da Piazza Sempione, un gruppetto di ciclisti che affrontano insieme la nomentana per raggiungere università e posti di lavoro in centro con maggiore sicurezza e tanta allegria.

Nonostante la mancanza di striscioni e scritte esplicative, in senso della manifestazione è subito chiaro agli automobilisti, molti dei quali  infatti gridano dai finestrini “annate a lavorà!!”

Forse in futuro ci saranno anche i cartelli con le fermate e gli orari, e magari anche una pista ciclabile in sede propria..

 ..che consentirebbe a molti automobilisti di liberarsi dalla schiavitù dell’auto e muoversi finalmente in bici senza paura, con grande vantaggio di tutti, compresi quei (pochi) che la macchina la devono proprio prendere.

Per essere sicuri della partenza è consigliabile dare un occhiata  al nostro gruppo di discussione  fb   e magari “lanciare”  l’evento…

Grazie a Stefano Dell’Accio per le foto!