Ecco la ciclabile che unirà la stazione Tiburtina alla ciclabile Nomentana

Ecco il progetto di riqualificazione del tratto di tangenziale da dismettere tra la Stazione Tiburtina e Via Batteria Nomentana;  la striscia rossa che vedete alla base del disegno è  una pista ciclabile che andrà  a connettersi con la ciclabile nomentana.

tangest

Secondo gli annunci ufficiali, il cantiere dovrebbe aprire ad aprile prossimo; il lavoro inizierà con la demolizione dei 400 metri di  soprelevata che passa sul piazzale della stazione e poi proseguirà con la riqualificazione del tratto di circonvallazione nomentana. I sottopassaggi di Via Livorno e Via Lanciani saranno riutilizzati a parcheggi.  All’altezza di Via Lanciani è previsto un ponte ciclopedonale sulla ferrovia, in parte già costruito, che unirà la ciclabile all’area verde dei Monti Tiburtini (dietro il distributore Esso)  da cui si dovrebbe raggiungere il parco Meda e unirsi alla mini ciclabile già realizzata dietro il mercato di Via Filippo Meda.  Tempo previsto circa due anni, salvo intoppi.


Ciclabile Nomentana: corta e modesta subito!!

Ovvero; come depotenziare e rendere innocua una ciclabile che altrimenti poteva essere rivoluzionaria!

Ieri i rappresentati del Secondo e Terzo Municipio ci hanno presentato a sorpresa il nuovo progetto della ciclabile nomentana, che dovrebbe  essere realizzato a brevissimo termine. Doppio stupore!! Il primo per la notizia di un imminente appalto che credevamo ormai dimenticato, il secondo per la revisione di un progetto che era già stato discusso e approvato molti anni fa.

Marchionne Prudente

nella foto:

Il presidente del Terzo Municipio Paolo Marchionne con Massimo Prudente che scruta le carte; al lato Patrizia Brescia e Vito De Russis

Uno sguardo alle carte e l’amara sorpresa. Il progetto si è afflosciato; non si arriva più a Piazza Sempione  ma a Via Valdarno,  ai passi carrabili i ciclisti devono dare la precedenza, in molti punti la pista scompare, a metà strada ci si sposta dal lato destro al sinistro della Nomentana, e per evitare il tratto un po’ in pendenza nei pressi di Via Bencivenga si fa un giro di un chilometro nell’ansa dell’Aniene. Insomma, quanto basta per far preferire la carreggiata ordinaria alla maggioranza dei ciclisti, e soprattutto, non invogliare le migliaia di potenziali ciclisti a lasciare auto e moto per la bici.

Abbiamo 24 ore per presentare osservazioni e suggerimenti al dipartimento mobilità, giovedì 30 gennaio c’è la conferenza dei servizi.  Ci dice il presidente del terzo municipio Paolo Marchionne.

Ci guardiamo con gli amici ciclisti… che facciamo? Ci incazziamo? Rovesciamo il tavolo? Marchionne aggiunge; questo lavoro si fa perché è arrivato un finanziamento europeo specifico per realizzare piste ciclabili. E’ fuori dal piano quadro, e non ha nulla a che vedere con i biciplan di quartiere. Questa è un’offerta del giorno, prendere o lasciare. Alla conferenza dei servizi di giovedì possiamo presentare osservazioni, ma se chiediamo la revisione del progetto i tempi si allungano e scade il termine per spendere quei soldi.

Ok, discorso chiarissimo. Facciamola!  Vi appoggiamo pienamente, e vi sosterremo e difenderemo durante tutti i lavori.

In corso d’opera faremo le nostre istanze, chiedendo di eliminare gli errori più grossi, come le precedenze ai passi carrabili; ma quando i lavori saranno alla fine  ed i difetti saranno palesi ed evidenti a tutti, protesteremo duramente con il sindaco ed i responsabili dell’opera.

Ed ora entriamo nello specifico:

Un po’ di attenzione: verso sinistra direzione Piazza Sempione, verso destra direzione Porta Pia.

ponte - caserma2 In alto a destra c’è la caserma, al centro in alto lo svincolo per la tangenziale direzione San Giovanni, a sinistra il ponte sulla tangenziale. La ciclabile colorata di rosso arriva da Porta Pia lato destro; all’altezza dello svincolo scompare, e riappare al lato sinistro dopo almeno 100 metri di attraversamenti da fare con la bici a mano. Poi  (fuori dall’immagine) gira a sinistra verso la fermata FM Nomentana, con un altro attraversamento pericoloso a mano all’imbocco della rampa per la tangenziale in direzione Salaria.

Il precedente progetto, molto più semplice e lineare, proseguiva dritto verso Piazza Sempione con attraversamenti dedicati e ciclosemafori. Possiamo stare sicuri che ben pochi ciclisti faranno tutto questo giro con semafori pedonali e bici a mano, la maggior parte andranno dritti sulla carreggiata (o abusivamente sul marciapiede).

Seconda scansione, attenzione ai dettagli:

Passi carrabili pressi Ventuno Aprile1

Questo è un tratto nei pressi di Viale Ventuno Aprile, ci sono vari passi carrabili, la pista si interrompe davanti ai passi carrabili, e, aguzzate la vista, al margine della pista ci sono le linee d’arresto alla corsia destra. Questo significa che il progettista, contro le disposizioni del C.d.S, ha previsto di dare la precedenza a chi entra ed esce dai passi carrabili; in caso di sinistro è facile capire quali sono le conseguenze civilistiche di tale fesseria.  Sembra incredibile ma alcuni comuni lo fanno, e rischiamo di trovarci con la ciclabile nomentana come quella di questa foto, con ridicolo sciupio di cartelli:

994530_10200947717867597_597830150_n

Andiamo avanti; in alcuni tratti la pista scompare, osservate qui sotto, il tratto tra Via Giuseppe Vasi e Via Sant’Angela Merici:

Via Vasi - S.Merici1

la pista scompare. Perché? Conoscendo la strada, probabilmente per fare posto alla corsia di svolta a destra. Questo è un errore di progettazione da cartellino rosso. La pista può essere interrotta e ripresa quando è a senso unico, i ciclisti possono fare tranquillamente un tratto in carreggiata e poi riprendono la pista. Ma qui stiamo parlando di una pista a doppio senso. Chi va in direzione centro viaggia a senso contrario delle automobili, come fa a passare? Inoltre in quel tratto il marciapiede è stretto. Inaccettabile e totalmente fuori norma. Stesso errore nei pressi di Via Batteria Nomentana.

Non voglio dilungarmi oltre in tecnicismi, accenno solo che in molti incroci non sono previsti gli attraversamenti ciclabili, ma solo pedonali (quindi con bici a mano) e la pista si ferma parecchi metri prima dell’attraversamento. Non è chiaro come la pista è divisa dal marciapiede, c’è un gradino per evidenziare a pedoni e ciclisti il confine, o cambia solo colore il pavimento? Inoltre non sembrano essere previsti paletti e cordoli per impedire il parcheggio abusivo. C’è invece, il cordolo anti sportellata nei tratti dove le auto parcheggiano in parallelo alla pista.

In conclusione, dopo un ampio confronto con gli amici ciclisti, io darei questi quattro suggerimenti:

1) Ai passi carrabili rispettare il C.d.S. e non interrompere la pista. Chi esce dall’area privata attraversa marciapiede e pista ciclabile, e deve dare la precedenza a tutti gli altri utenti della strada, non il contrario.

2) Se proprio non possiamo arrivare a Piazza Sempione con la pista in sede propria, almeno tracciamo una bikeline per terra. Da Via Bencivenga a Piazza Sempione è fattibilissima una corsia laterale di un metro di larghezza per senso di marcia, evidenziata solo da una striscia bianca ed il simbolo della bici ricorrente. In quel tratto non c’è parcheggio ne corsia bus. Si può fare con spesa minima e supplirebbe discretamente al taglio subito dal progetto originale. Restituirebbe un po’ di respiro a tutta l’operazione.

3) Dare continuità alla pista, ci sono decine di interruzioni ingiustificate; la striscia rossa deve continuare anche nelle intersezioni ed ai passi carrabili. Aumenta la visibilità della pista e rende chiaro che sono le auto a salire sulla pista, non sono le bici a scendere in strada.

4) FATELA SUBITO!!!

Per un dettaglio delle singole posizioni trovate un bell’articolo di Mario Vicentini su amicoqua

gf


Striscia la Notizia si interessa finalmente all’incredibile vicenda del parcheggio interrato di Porta Pia

Ecco il link al servizio di Striscia andato in onda a dicembre 2013:

Servizio di Striscia la Notizia sul parcheggio di Porta Pia

Pressoché uguale al servizio che avevamo prodotto e pubblicato noi il 12 marzo 2012!

https://ciclabilenomentana.wordpress.com/2012/03/21/ce-un-maxi-parcheggio-sotto-porta-pia/

la costruzione del parcheggio risale al 1968!!!

Costruzione sottovia Porta Pia

 

E c’è ancora un divieto di accesso dell’epoca:

Divieto di accesso parcheggio

 


Ma si! Ammazzatevi pure… a Via Nomentana angolo Viale della Regina..

Continuano gli incidenti gravi all’incrocio tra Via Nomentana e Viale Regina Margherita. L’ultimo qualche giorno fa, con un motociclista in codice rosso.

http://www.romatoday.it/cronaca/incidente-stradale/via-nomentana-viale-regina-margherita-28-ottobre-2013.html

La causa, a nostro avviso, è drammaticamente banale: il semaforo è poco visibile.

Ci sono solo i semafori sul palo basso, manca la lanterna alta. Su tutta la Nomentana, come del resto in tutte le via larghe, il semaforo oltre ad essere posizionato su un palo al lato della carreggiata, è ripetuto in alto, sul prolungamento curvo del palo che si protende verso il centro della carreggiata. All’incrocio con Viale della Regina incredibilmente manca. Ed il semaforo, specie se state superando un autobus, è invisibile.

NomentanaxReginamargherita1 La foto mi sembra chiara, è stata scattata a circa 20 metri dalla linea di arresto, il punto di vista è quello di un qualsiasi guidatore nella carreggiata centrale, c’è un autobus sulla corsia preferenziale a destra, e il semaforo è invisibile.

Nomentanax Regina Margherita2

Ecco una panoramica. Ci sono solo i due semafori bassi al lato destro, manca la lanterna alta. Chi viaggia sulla corsia centrale supera un autobus, non vede il semaforo, magari non si accorge neanche che c’è un incrocio, e magari si ammazza; lui e qualcun’altro.   Toc, Toc, ufficio tecnico secondo municipio? Sono anni che sta così, vi ricordate Alessio e Flaminia? Nel 2008 era già così. Varie volte negli anni l’ho fatto presente ai vigili in servizio sul posto. Ma è possibile che lo dobbiamo segnalare noi ciclisti?
P.S. da qualche tempo la lanterna alta è sparita anche all’incrocio con Via Spallanzani.  Una decisione del ufficio tecnico? Un furto? Serviva da un altra parte e l’hanno presa da lì? Per fortuna è sparita solo in direzione di Montesacro, quella in direzione centro è ancora lì. Almeno fino a stamattina..


Il Ministero pensa a noi…

Siamo stati citati dal sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti!

Guardate questo pezzetto di “Geo” Rai1 del 3 ottobre, si parla di biciclette e codice della strada, e al minuto 5.40 il sottosegretario D’Angelis cita come esempio di fattibilità la Ciclabile Nomentana.

E’ incredibile di come anche al Ministero, dovendo citare una ciclabile importante e facilmente fattibile, viene in mente subito la Nomentana; però poi non la fanno!

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-51036531-383a-4103-9abf-23846c605708.html

 


Il Sindaco in bici sulla Nomentana!

Acc… a saperlo ti aspettavamo per fare una pedalata insieme ed illustrarti le nostre ragioni!! Hai visto qual’è la situazione? Conosci il progetto? Lo sai che il progetto della ciclabile è scaricabile dalla homepage di questo blog (e non c’è sul sito del Comune!?)  Quando ripassi che ne parliamo?

 

Ignazio Marino in bicicletta sulla via Nomentana

Il primo cittadino ha percorso la consolare sulla sua due ruote scortato da due agenti della Polizia Locale di Roma Capitale per andare al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Montesacro

Ignazio Marino in bicicletta sulla via Nomentana
Ignazio Marino in bicicletta sulla via Nomentana

Una sorpresa nel traffico della via Nomentana questa mattina per i romani che si sono trovati a passare sulla consolare intorno a mezzogiorno. A circolare in  bicicletta sulla corsia preferenziale c’era infatti il sindaco di Roma Ignazio Marino.


Siamo stati citati nell’editoriale del Corriere della Sera!

Siamo stati citati nell’editoriale del Corriere della Sera di oggi, di  Maria Laura Rodotà, e scusate se è poco…

clicca qui e vai al punto 3 dell’articolo

L’EDITORIALE

Idee per il futuro sindaco
Consigli a costo zero

Sei indicazioni per il primo cittadino, dalla viabilità alla cultura

20100212corriere-della-sera