E’ una vita che ti aspetto!

Sono iniziati veramente oggi, 22 gennaio 2018, i lavori per la realizzazione della ciclabile nomentana! Abbiamo brindato a Porta Pia, siamo contenti e anche sorpresi, quasi quasi ancora non ci crediamo…

Guardatevi questo video dell’amico Loreto Valente!

E’ passato il primo giorno di lavoro, e ancora non si registrano proteste e ricorsi…  Il cantiere però sembra ancora un qualsiasi cantiere provvisorio.  Probabilmente tra i passanti non c’è ancora la percezione chiara che quello spazio costantemente occupato da macchine parcheggiate a spina e in doppia fila, sta per essere restituito per sempre alla vita, alla libera fruizione di ciclisti e pedoni.

O forse è cambiata l’aria… anni fa i politici avevano paura di levare posti auto, in particolare prima delle elezioni. Oggi invece chi comanda al Comune di Roma ha deciso di iniziare i lavori proprio dal tratto più visibile, e a poche settimane da un voto importante.  Chissà, forse veramente è cambiato il comune sentire, forse questa volta non ci saranno le solite proteste dei comitati di quartiere, dei commercianti, degli automobilisti. E magari viene fuori che realizzare piste ciclabili porta consenso ai pubblici amministratori che le promuovono. Anche a Roma! Non ci posso credere!

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E’ una vita che ti aspetto… questo è lo striscione apposto sulla prima recinzione del cantiere.

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C’è da spostare una macchina…

Istituito il divieto di sosta per il primo lotto del cantiere della ciclabile nomentana, da Porta Pia a Viale Regina Margherita; i lavori in questo tratto dureranno fino al 30 aprile 2018.

Istituito anche il divieto di sosta fino al 31 dicembre 2018 nel controviale da Via Nibby a Via Carlo Fea ed all’angolo con Via dei Villini e Via Vesalio, dove verranno installate le strutture logistiche del cantiere.

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Sembra incredibile, ma sta succedendo veramente!! Lunedì 22 alle 13.00 saremo a Porta Pia per brindare all’apertura del cantiere!! Non mancare!!

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Il cantiere aprirà lunedì 22 gennaio

Questa mattina 12 gennaio c’è stato un importante incontro al SIMU in Via Petroselli 45.

Presenti l’assessora Linda Meleo, il presidente di commissione Enrico Stefano, molti dirigenti del SIMU e di altri enti, responsabili a vario titolo dei lavori della ciclabile Nomentana. In tutto una trentina di persone.

All’ordine del giorno, l’avvio dei lavori per la ciclabile Nomentana, ed alcuni dettagli sull’appalto della ciclabile Tuscolana, di cui è stata da poco bandita la gara.

La discussione si è incentrata su alcune criticità del progetto Nomentana, note da tempo, ma alle quali non è stato ancora possibile trovare una soluzione.

L’assessora Meleo è stata subito chiarissima: l’iter del progetto è stato lunghissimo, sono stati ottenuti tutti i nulla osta ed i pareri necessari. Il progetto è stato definitivamente approvato, finanziato e appaltato. Quindi indietro non si torna, sollecito i funzionari responsabili a consegnare l’area alla ditta incaricata ed avviare i lavori entro lunedì 22. Non saranno tollerati altri ritardi.

Riguardo alle segnalate criticità, parliamone; se sarà possibile si faranno variazioni in corso d’opera, altrimenti si andrà avanti come previsto.

Ecco le criticità che sono state affrontate:

  1. Il colore della pista: la soprintendenza ha bocciato il classico colore rosso. Si chiederà alla soprintendenza una revisione del parere, almeno nelle intersezioni, dove la visibilità e la riconoscibilità della pista sono essenziali per la sicurezza.
  2. Incrocio con Viale Regina Margherita: non è previsto il semaforo dedicato alle bici. Non c’è posto. Per fare spazio, bisogna arretrare di 5 metri la banchina della fermata del tram e tutti i relativi impianti. E’ un costo aggiuntivo, si cercheranno i finanziamenti e si coinvolgerà ATAC nella progettazione.
  3. Chiesa di San Giuseppe: sul sagrato della chiesa si deve mantenere la possibilità di sosta per eventuali carri funebri o auto da cerimonia. La pista inevitabilmente si interromperà per una ventina di metri. Si modificheranno alcune panchine di marmo e sarà installata opportuna segnaletica per garantire il passaggio in sicurezza sia per i ciclisti, che per le persone che partecipano alle cerimonie.
  4. Fronte Villa Torlonia: la soprintendenza ha messo sotto tutela gli otto lampioncini liberty presenti lungo il vialetto pedonale. La posizione di quei lampioncini ha costretto i progettisti a far correre la ciclabile dal lato muro, davanti alle porte, con evidenti rischi per i pedoni che entrano ed escono dalla villa. Si chiederà alla soprintendenza una revisione del parere, che consenta di spostare di circa un metro quei lampioncini e far correre la ciclabile dal lato strada, lasciando dal lato muro lo spazio per i pedoni.
  5. Ponte sulla tangenziale: In quel tratto di circa 100 metri, il tracciato è previsto sul marciapiede, scelta pessima, sia dal punto di vista tecnico che politico. Si va a togliere spazio ai pedoni anziché alle auto. Inoltre sul marciapiede è presente una scala che scende a locali sotterranei, e crea una strettoia che lascia solo 80 cm liberi, in cui dovrebbe passare la ciclabile doppio senso e i pedoni; così non può andare. Il Comitato Ciclabile Nomentana Subito, in accordo con Salvaiciclisti e le altre associazioni di cittadini, propone di spostare il tracciato sulla carreggiata, al posto delle auto in sosta. Si segnala inoltre la necessità di stringere e modificare la curva di uscita dalla Nomentana verso la tangenziale, stringendo l’angolo di curvatura, in modo da costringere le auto a rallentare, ed ovviamente apporre un’adeguata segnaletica con precedenza a bici e pedoni in transito.

Per parlare di tutto questo, e possibilmente trovare delle soluzioni in tempi brevissimi, è stato convocato un tavolo ristretto ai soli tecnici per la prossima settimana.

Resta inteso che il progetto nel suo complesso è bellissimo, irrinunciabile e perfettamente fruibile anche con le criticità elencate. Speriamo proprio che i responsabili del progetto trovino il modo di attuare le modifiche indicate, ma indietro non si torna.

Il 22 si parte con la consegna dell’area e la recinzione del cantiere a Via Valdarno e Via Val d’Aosta. Buon lavoro a tutti, in particolare al D.L. ing. Risoldi!

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TGR e Repubblica cartaceo, ancora sulla ciclabile nomentana

L’assegnazione dell’appalto della ciclabile ha avuto ampia risonanza nel web ed anche sui media tradizionali.

Qui sotto l’ampio articolo di Cecilia Gentile in cronaca su Repubblica cartaceo del 25 settembre, ed il link al bel servizio di Eleonora Chiavetti e Giuseppe Teano per il TGR  Lazio (al minuto 11.10).

http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-89e7dcb0-b36a-436f-83dc-25bf8dd8a57d.html#p=

 

Rep.25.09.17


Firmato il 20 settembre il contratto di appalto per i lavori della ciclabile nomentana

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La data promette bene, il 20 settembre! Questa è la data in cui è stato firmato il contratto di appalto per i lavori di realizzazione della ciclabile di via Nomentana.

A questo punto la procedura amministrativa è veramente giunta al termine. La ditta aggiudicataria ha 40 giorni di tempo per aprire il cantiere del primo lotto dei lavori, ovvero il tratto Via Valdarno – Via Val d’Aosta. Non vogliamo neanche pensare a nuovi intoppi, ma per scaramanzia, prima di festeggiare vogliamo vedere gli operai al lavoro…

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Ciclabile nomentana, ce la potemo fa’…

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Ieri 10 febbraio 2017 si è riunita la Commissione Lavori Pubblici del Secondo Municipio.

I progettisti di Agenzia per la Mobilità, guidati dall’arch.Angela Verdi, hanno illustrato il progetto esecutivo della ciclabile nomentana, alla presenza della presidente di commissione Valentina Caracciolo, dell’assessore Gian Paolo Giovannelli, del delegato capitolino Paolo Bellino e di molti consiglieri e cicloattivisti del Secondo Municipio.

I tempi sono confermati; entro il 28 febbraio l’Agenzia per la Mobilità consegnerà al Dipartimento per la Mobilità il progetto esecutivo ed i capitolati pronti per la gara d’appalto. Il Dipartimento avvierà subito la gara, e per il prossimo autunno inizieranno i lavori, cominciando da Via Valdarno per andare verso il centro. I lavori, organizzati in lotti successivi, andranno avanti per circa 18 mesi.

Come sappiamo, la ciclabile arriverà a Porta Pia tutta in sede propria, sarà difesa lato strada da cordoli in polimeri riciclati, e un gradino la dividerà dal marciapiede. Solo in due tratti davanti alla ville, poche centinaia di metri, la ciclabile sarà disegnata a terra sui sampietrini lato muro, per evitare lo spostamento dei lampioncini liberty.

E’ in progettazione il prolungamento della ciclabile nomentana in bike lanes verso Piazza Sempione e verso Piazza Venezia. E’ invece ancora da mettere all’ordine del giorno la ciclabile delle Mura Aureliane, nel tratto di competenza del Secondo Municipio, da Santa Bibiana a Villa Borghese, passano per Castro Pretorio e Porta Pia.

Non voglio dilungarmi oltre in dettagli progettuali che i lettori di questo blog conoscono benissimo, ma aggiungo una curiosità annunciata per la rima volta nella riunione di ieri. Come sapete era sorta una polemica tra Soprintendenza e Agenzia per la Mobilità riguardo al reimpianto dei platani mancanti.

I platani sono da tempo falcidiati da una epidemia di “cancro colorato” che sta devastando i platani in tutta europa, sicché i progettisti avevano ritenuto di reimpiantare dei frassini, alberi con caratteristiche simili ai platani, ma con maggiori garanzie di attecchimento e durata. Tale scelta è stata bocciata dalla Soprintendenza per motivazioni estetiche e storiche.  Con la consulenza degli agronomi del servizio giardini, si è ora arrivati ad un accordo. Saranno impiantati dei platani geneticamente modificati, prodotti da un’azienda americana, con caratteristiche del tutto analoghe ai normali platani, ma assolutamente inattaccabili dai principali parassiti vegetali. Insomma platani ogm, dotati di microchip, con un programma che gestisce l’ordinata crescita di rami e radici, ed una moderata caduta di foglie in autunno.

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E’ arrivato il nulla osta della Soprintendenza

Dopo anni di attesa, grazie all’impegno del bikemanager Paolo Bellino, la soprintendenza ha rilasciato il nulla osta per la realizzazione della ciclabile di via Nomentana.

Nel 2014 il nulla osta era stato respinto perché il previsto colore rosso non era stato considerato adatto. I tecnici dell’Agenzia per la Mobilità hanno modificato il progetto inserendo il colore grigio per il pavimento della ciclabile. Ed è passato un altro anno.

Nel 2015 è stata chiesta la modifica dei cordoli in muratura che avrebbero potuto danneggiare le radici dei platani. I tecnici hanno dunque previsto cordoli in gomma incollati a terra. Ed è passato un altro anno.

Da ultimo il 22 novembre 2016 è stato finalmente emesso il nulla osta, inserendo però delle prescrizioni di una banalità disarmante, tipo:

  • La sostituzione delle piante malate dovrà avvenire con  essenze delle stessa specie (platani).
  • Le caditoie e  le bocche di lupo dovranno essere ben livellate.
  • L’illuminazione dovrà essere razionalizzata, evitando di mettere i lampioni in mezzo alla chioma degli alberi o troppo vicino ai cavi di tram e filobus.

Bene, acquisite queste preziose direttive, siamo pronti ad indire la gara d’appalto.

Sperando che questa volta si arrivi a firmare il contratto di appalto prima che cada la giunta. Come è già successo con i sindaci Veltroni, Alemanno e Marino.

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